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·1 gennaio 2026

I 5️⃣ migliori allenatori della Serie B nel 2025

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Giochisti, pragmatici, catenacciari, la categoria degli allenatori, probabilmente dopo ai soli arbitri, è sicuramente una delle più discusse e criticate in Italia. L’amore verso il calcio è talmente elevato nel popolo italiano, che tutti gli amanti dello sport, almeno una volta nella vita, si sono lasciati andare a congetture o critiche nei confronti dei tecnici. Oggi, al termine di un 2025 ricchissimo di emozioni, stiliamo la lista dei cinque migliori allenatori del campionato di Serie B nell’anno che ci siamo ormai lasciati alle spalle.

Grosso (Sassuolo)

Il Sassuolo, dopo la nefasta stagione che lo ha visto retrocedere in Serie B, ha deciso di ripartire da Fabio Grosso. La squadra neroverde nella passata stagione è giunta ai nastri di partenza con il favore del pronostico, vista la corazzata allestita dal club, ma come abbiamo spesso constato, per vincere un campionato cadetto serve ben altro. Il Sassuolo è partito a stento, faticando e non poco. Ma, come ogni grande squadra che si rispetti, giornata dopo giornata la squadra ha acquisito consapevolezza e lucidità, diventando uno schiacciasassi il cui primato non è stato mai in discussione. Grosso, nel gioco degli incastri, è stato bravo a ricompattare un ambiente sano ma non pronto a quel tipo di accadimento. Ha poi canalizzato le innumerevoli qualità dei suoi ragazzi verso un obiettivo comune: la promozione.


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Inzaghi (Pisa/Palermo)

Filippo Inzaghi si è ormai consacrato come specialista in chiave di promozione. E, al netto delle previsioni di inizio stagione, con il suo Pisa è riuscito a creare un’autentica macchina da guerra. I nerazzurri, pur forti di un gruppo ormai consolidato, hanno trovato in Inzaghi il giusto condottiero a cui aggrapparsi. Assieme a Sassuolo e Spezia la corsa è stata lunga e non priva di colpi di scena. Ma, con il Sassuolo in marcia a ritmi insostenibili per chiunque, la lotta si è poi concentrata con lo Spezia per la conquista del secondo posto. Qui, Inzaghi, non ha fallito il testa a testa con D’Angelo e con carattere e una quadratura tattica spesso decisiva ha conquistato un Serie A storica per Pisa e per tutta la sua gente.

Giovanni Stroppa (Cremonese/Venezia)

Giovanni Stroppa, stagione dopo stagione, sta acquisendo uno status in Serie B che in pochi hanno avuto nella storia. Consolidatosi come allenatore da vertice di classifica, pertanto messo sempre in condizione di competere per gli obiettivi massimi, il tecnico lombardo ha comunque la capacità di non sbagliare mai una stagione per intero. Lo testimonia il percorso con la Cremonese della passata stagione, lastricato di insidie e problemi, con tanto di quarto posto a cinque punti dallo Spezia terzo, culminato poi con la vittoria dei play-off ai danni proprio dei liguri. In pochi come Stroppa hanno avuto la capacità di imporsi in B così a lungo, in pochi avranno questa capacità anche in futuro: Stroppa è un patrimonio della Serie B e il suo 2025 è da incorniciare.

Calabro (Carrarese)

Il cammino che più di tutti ha sorpreso e meravigliato tutti gli amanti di questo sport, in particolare del campionato cadetto, è proprio quello della Carrarese di Antonio Calabro. Ai nastri di partenza della passata stagione, gli Apuani venivano dati per spacciati. Bookmakers e stampa hanno fatto a gara per individuarli come certi di retrocessione, invece a farne le spese sono state piazze di tutt’altra caratura. Calabro, pur non potendo contare su calciatori con di blasone, si è avvalso di una fisionomia tecnico-tattica chiara per conquistare una salvezza storica.

Bianco (Frosinone/Monza)

Paolo Bianco, che nella passata stagione ha preso la guida di un Frosinone sempre più in balia dei problemi, ha compiuto un autentico capolavoro. Penultimo con 23 punti all’attivo, il tecnico, subentrato a Greco, ha portato ai suoi 20 punti che gli hanno concesso di chiudere il campionato al quintultimo posto. Poi, complice le note vicende riguardanti il Brescia, si è visto matematicamente salvo senza bisogno di passare per i play-out. In estate è stato il Monza a puntare con forza su di lui e, anche quando le cose sembravano non andare per il verso giusto, il club gli ha dato fiducia. Risultati e prestazioni hanno dato loro ragione, visto che i brianzoli occupano momentaneamente il secondo posto in classifica a meno uno dalla vetta dopo diciotto partite.

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