Calcio e Finanza
·23 luglio 2026
I club di Serie A in assemblea: sul tavolo i diritti esteri e i piani di Malagò e Maldini

In partnership with
Yahoo sportsCalcio e Finanza
·23 luglio 2026

I club di Serie A si preparano a trovarsi in assemblea a Milano (appuntamento alle ore 11.30), per una giornata che si svilupperà su due tavoli distinti ma strettamente collegati. Il primo riguarderà la gestione economica e competitiva del campionato, dai diritti audiovisivi internazionali al budget della Lega; il secondo, politicamente ancora più rilevante, sarà dedicato alla ricostruzione del sistema azzurro dopo la terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali.
Ad aprire i lavori saranno il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli e l’amministratore delegato Luigi De Siervo, chiamati a guidare il confronto sui dossier economici più urgenti. Tra i temi all’ordine del giorno figurano innanzitutto i diritti televisivi della Serie A all’estero, uno dei fronti strategici per ampliare la presenza internazionale del campionato e ridurre la distanza commerciale rispetto alle principali leghe europee. I club analizzeranno inoltre il budget della Lega e le linee guida predisposte dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive in materia di vendita dei biglietti.
Il momento centrale della giornata arriverà però alle 13, quando il nuovo presidente della FIGC Giovanni Malagò incontrerà per la prima volta in maniera formale i presidenti delle venti società dopo la sua elezione. Al suo fianco ci saranno Paolo Maldini, nominato direttore tecnico federale, e Leonardo, inserito nella nuova struttura con un ruolo di supporto strategico e organizzativo.
L’incontro avrà anche un forte valore politico. La Serie A è stata la componente che più di tutte ha sostenuto la candidatura di Malagò per la successione a Gabriele Gravina, contribuendo a riportare un proprio candidato alla presidenza federale per la prima volta dai tempi di Franco Carraro. Adesso i club si aspettano che quella convergenza elettorale venga trasformata in una collaborazione stabile tra la Federazione e la principale componente economica del calcio italiano.
Malagò introdurrà il progetto, mentre Maldini e Leonardo illustreranno le metodologie di lavoro pensate per il nuovo Club Italia, dalla Nazionale maggiore fino alle selezioni giovanili. L’obiettivo è costruire una struttura capace di intervenire non soltanto sulla scelta degli allenatori, ma anche sulla formazione dei calciatori, sull’organizzazione delle rappresentative e sul coordinamento con i settori giovanili delle società.
Alla base del programma c’è infatti la volontà di rendere più continuo il rapporto tra la FIGC e i club, superando un modello nel quale i contatti si concentravano soprattutto in prossimità delle finestre internazionali. Tra le ipotesi viene indicata anche la creazione di un presidio federale nella sede della Lega, con Maldini presente con frequenza in via Rosellini per mantenere un confronto diretto con dirigenti e responsabili delle aree sportive.
La collaborazione richiesta alle società dovrebbe riguardare la disponibilità dei giocatori, l’organizzazione di stage e raduni giovanili e la costruzione di una filiera tecnica condivisa. La questione del nuovo Ct della Nazionale non compare formalmente nell’ordine del giorno, ma è destinata ad accompagnare il confronto. Molti presidenti vogliono conoscere tempi e criteri della scelta, soprattutto dopo che l’ipotesi originaria di presentare già oggi il successore sulla panchina azzurra è stata accantonata.
I nomi sul tavolo sono quelli di cui si parla ormai da giorni. Dalla suggestione Pep Guardiola (il cui ingaggio è complicato dalle richieste economiche dell’ex allenatore del Manchester City) ad Antonio Conte (fortemente voluto dalle società di Serie A), passando per i ritorno di Roberto Mancini e per Andrea Pirlo, il nome per il quale starebbe spingendo in particolar modo Paolo Maldini.
Dopo l’incontro con la triade federale e il successivo confronto con la stampa, i presidenti torneranno a riunirsi per esaminare uno studio del “Cies – International Centre for Sports Studies” sui fattori tecnico-competitivi della Serie A e sul confronto con gli altri grandi campionati europei. L’analisi non riguarderà soltanto l’età media dei calciatori e il tempo effettivo di gioco, ma anche i metodi di lavoro, i movimenti delle squadre e le caratteristiche strutturali del torneo.
Simonelli inviterà Malagò, Maldini e Leonardo a partecipare anche a questa parte dei lavori, nel tentativo di collegare l’analisi del campionato al progetto di rilancio della Nazionale. Il tempo, del resto, è limitato: il 25 settembre l’Italia tornerà in campo all’Olimpico contro il Belgio per l’esordio in Nations League, prima delle trasferte contro Turchia e Francia. Prima ancora del nome del ct, la giornata di Milano dovrà dunque chiarire se Serie A e Figc siano davvero pronte a procedere nella stessa direzione.







































