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·6 agosto 2026

I due gol all’Olimpico e il tunnel degli infortuni: il destino restituisce una chance ad El Azzouzi

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Dall’exploit con Thiago Motta al tunnel degli infortuni: El Azzouzi sta stupendo nel precampionato e può avere una nuova chance

Nel mondo del calcio il tempo si muove su due binari: o corre velocemente o si ferma. Nel caso di Oussama El Azzouzi si rientra totalmente nel primo scenario. L’exploit con Thiago Motta, condito da due reti pregevoli all’Olimpico, aveva dato adito ai tifosi per inventare un coro per il marocchino, diventato rapidamente una colonna sonora delle magiche notti rossoblù che hanno spinto i felsinei in Champions League.


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La parabola di El Azzouzi

Per il classe 2001 sembrava essere arrivato l’epilogo tanto atteso e il sogno di ogni calciatore, tuttavia quei momenti hanno poi rappresentato il culmine di una parabola, per sua sfortuna, discendente. Un minutaggio ridotto e l’ingresso in un tunnel di infortuni, a tratti apparso senza uscita.

Anche nell’ultimo prestito all’Auxerre sono stati 151 i giorni lontano dai campi e 14 le partite saltate per un infortunio alla coscia. Un problema che ha giocoforza ostacolato il manifestarsi delle sue qualità tecniche. Un destino avverso che lo ha allontanato dalle luci dei grandi palcoscenici al primo balletto, ma che ora a distanza di anni potrebbe incredibilmente cambiare consegnandogli una nuova occasione.

Bologna, nuova occasione per El Azzouzi

Infatti tra le note liete di questo precampionato per il Bologna compare sicuramente El Azzouzi. Arrivato in ritiro in punta di piedi e tra mille interrogativi, il classe 2001 è riuscito a conquistarsi la fiducia di Domenico Tedesco soprattutto grazie alla sua duttulità.

Il centrocampista può infatti essere impiegato sia come regista davanti la difesa sia come mezzala, spetterà al tecnico trovargli partita dopo partita la giusta collazione. Un cambio di rotta, che può riscrivere la storia da calciatore di El Azzouzi. Quella stessa storia che fino a poco tempo fa sembrava allontanarlo sempre di più dal calcio che conta, ma che adesso diventa emblema di resilienza e rivincita.

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