I retroscena sul vertice Juve tra Elkann, Spalletti e Comolli. Le richieste di mercato per la rinascita bianconera | OneFootball

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·30 maggio 2026

I retroscena sul vertice Juve tra Elkann, Spalletti e Comolli. Le richieste di mercato per la rinascita bianconera

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I retroscena sul vertice andato in scena ieri in casa Juve tra Elkann, Spalletti e Comolli. Le richieste di mercato del tecnico bianconero

Il tempo delle attese è definitivamente scaduto in casa bianconera: la dirigenza deve agire. Nelle scorse ore è andato in scena un delicato e cruciale vertice di mercato tra John Elkann, l’amministratore delegato Damien Comolli e l’allenatore Luciano Spalletti. Il numero uno di Exor ha voluto incontrare i vertici societari per fare il punto della situazione, lanciando un messaggio inequivocabile: alla Juventus serve ora totale concretezza. Secondo quanto riportato dal quotidiano Tuttosport, il patron non ha affatto gradito i recenti fallimenti operativi, chiedendo delucidazioni precise sui clamorosi e mancati arrivi di Alisson e Andrew Robertson. I due fuoriclasse sembravano ormai a un passo dal vestire la maglia della Vecchia Signora, ma le negoziazioni si sono clamorosamente arenate sul traguardo, irritando profondamente la proprietà che si aspettava colpi chiusi con successo.


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Il piano di Spalletti: servono dai 5 ai 6 acquisti di spessore

Durante il summit, sono emerse con forza e chiarezza le urgenze della guida tecnica. Luciano Spalletti è stato estremamente esplicito nell’evidenziare le attuali lacune strutturali della rosa, chiedendo alla società cinque o sei innesti di grande spessore. L’obiettivo principale del mister toscano è alzare drasticamente il tasso tecnico della squadra, ritenuto ampiamente insufficiente per competere ai massimi livelli dopo le recenti delusioni stagionali. Nonostante le legittime pretese, l’allenatore ha ribadito di non voler interferire sulle singole trattative, ma esige giocatori pronti per far compiere un salto di qualità immediato all’undici titolare. La dirigenza è ora chiamata a una decisa sterzata per trasformare i sondaggi in firme sui contratti.

Il mercato senza Champions League: la lista degli obiettivi

La Juventus si appresta a vivere un’estate rovente, dovendo colmare il divario tecnico con le dirette rivali senza i ricchi introiti e il prestigio garantiti dalla partecipazione alla Champions League. Comolli e i suoi collaboratori dovranno necessariamente muoversi con grande astuzia. Le priorità individuate per rivoluzionare l’undici titolare toccano tutti i reparti:

  • Porta e Difesa: Il primo tassello fondamentale è un nuovo portiere titolare di grandissima esperienza internazionale. Al centro della retroguardia, servirà un difensore centrale di primissima fascia, un acquisto inevitabile in caso di dolorosa cessione di Bremer. Sulla corsia mancina, sfumato Robertson (passato ufficialmente al Tottenham nei giorni scorsi), è aperta la caccia a un terzino di forte spinta.
  • Centrocampo: L’allenatore ha esplicitamente richiesto un centrocampista di spessore tattico, capace di prendere in mano la squadra e dettare i ritmi del gioco.
  • Attacco: Il piano di rafforzamento si chiude con l’innesto di un nuovo attaccante per risolvere l’evidente problema del gol.

La sfida è enorme: coniugare severi limiti finanziari con l’obbligo vitale di consegnare a Spalletti una formazione capace di ripartire con solide certezze.

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