Calcio e Finanza
·4 agosto 2026
I tifosi fischiano Cardinale e Scaroni fuori dalla Basilica: i funerali di Baresi non fermano il disappunto

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·4 agosto 2026

Non si placa la rabbia dei tifosi del Milan e la dirigenza. Fuori dalla Basilica di Sant’Ambrogio, gremita per i funerali di Franco Baresi, i tifosi rossoneri hanno accolto al loro arrivo tra i fischi il presidente, Paolo Scaroni, e il proprietario del club, Gerry Cardinale.
Applausi invece per l’ex capitano dell’Inter, Giuseppe Bergomi, per il presidente del club nerazzurro Giuseppe Marotta e per “il Barone” Giancarlo Capelli, storico capo della Curva Sud rossonera, che ha preso posto al di fuori della Basilica con largo anticipo.
All’esterno della chiesa, Marotta ha dichiarato: «Franco rappresentava un’icona del calcio e portava con sé un grande valore che oggi si è perso, il senso di appartenenza. Sono esempi che devono farci riflettere, ma che soprattutto devono essere utilizzati dai calciatori oggi perché rappresenta un esempio di uomo e professionista.»
Se gli applausi per i nerazzurri stupiscono, è quasi scontata l’ovazione per i due ex campioni rossoneri Paolo Maldini e Marco Van Basten; con loro anche Mauro Tassotti e Pietro Paolo Virdis. Come la dirigenza rossonera, fischiato al suo arrivo anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala.
Dopo le parole di Marotta, un pensiero a Franco Baresi è arrivato anche dal ministro dello Sport, Andrea Abodi: «L’eredità è quella che riusciremo a cogliere, i messaggi Franco Baresi li ha mandati tutti. È stato un grande, ha cercato di coniugare sempre la classe e lo stile con la semplicita dei suoi comportamenti. L’appartenenza alla famiglia del Milan e a quella del calcio in generale è il motivo per cui è amato da tutti».
Ruben Amorim, allenatore del Milan, ha reso omaggio a Franco Baresi nella conferenza stampa a Perth alla vigilia del derby con l’Inter: «Io non so cosa succederà in futuro dal punto di vista dei risultati, non posso controllarli nè promettere niente una cosa posso prometterla: la squadra è la cosa più importante del nostro club e porteremo avanti l’eredità di Franco. Penso di essere l’ultima persona che dovrebbe parlare di Baresi, perchè sono qui da due minuti, ma ho parlato con tante persone di Franco e nessuno si sofferma sulle Champions League e sugli scudetti vinti, tutti dicono una cosa: ‘Quando siamo andati in Serie B, lui non ci ha lasciati’. Questo è speciale e, adesso che non è più con noi, ci sta insegnando che la cosa fondamentale, alla fine, è il carattere e chi sei, non quello che hai raggiunto. Franco era tutto per la squadra, è questa la sua eredità».







































