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·16 settembre 2026
Ibarbo e l’amore per Cagliari: «La Sardegna mi ha accolto! Fu Cellino a convincermi»

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L’esperienza di Victor Ibarbo al Cagliari è rimasta uno dei capitoli più importanti della carriera dell’attaccante colombiano. L’ex rossoblù, oggi impegnato con il Pontedera, ha ripercorso alcuni momenti significativi del suo percorso italiano in un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, raccontando il rapporto speciale costruito con la Sardegna e con la città di Cagliari.
Arrivato in Italia nel 2011, Ibarbo ha vissuto i primi anni lontano dalla Colombia in un ambiente completamente nuovo. La Sardegna, però, è diventata presto una seconda casa, tanto da lasciare un ricordo indelebile nel cuore del giocatore.
Prima di approdare al Cagliari, Ibarbo non era inizialmente convinto di trasferirsi in Italia. Il giovane attaccante colombiano aveva ricevuto anche altre proposte, ma i racconti degli amici lo avevano inizialmente frenato. Le sue parole:
«Mi è mancato tutto di questo Paese, ero un ragazzino quando ho lasciato la Colombia. La Sardegna mi ha accolto, Cagliari resterà per sempre nel mio cuore. Adesso però la mia nuova sfida è al Pontedera. In Italia però non ci volevo venire. Fino a 21 anni ero in Colombia, mi voleva l’Udinese, parlavo con i miei amici Cuadrado e Zapata. Mi dicevano che lì non c’era mai il sole, che faceva sempre freddo. Non avrei mai potuto vivere in una città così».
A convincere Victor Ibarbo ad accettare la sfida italiana fu soprattutto l’allora presidente del Cagliari Massimo Cellino. Il numero uno rossoblù si recò personalmente in Colombia per osservare il talento sudamericano e accelerare la trattativa. «In realtà a convincermi è stato l’allora presidente Cellino. Venne a vedermi in Colombia, dopo una partita, si avvicinò e mi strinse la mano: “Da domani sei un mio giocatore”, mi disse. Era il 2011, presi il primo volo per la Sardegna».
Uno degli aspetti che Ibarbo ha ricordato con maggiore affetto è stato anche lo spogliatoio trovato in Sardegna. In quegli anni il Cagliari poteva contare su diversi protagonisti come Daniele Conti, Radja Nainggolan, Mauricio Pinilla e Nenè. L’attaccante colombiano ha raccontato il clima vissuto all’interno del gruppo, soprattutto nei suoi primi mesi quando ancora faticava con la lingua italiana. Le sue parole:
«Uno spogliatoio vivace (ride, n.d.r.). Ero giovane, non parlavo l’italiano, mi prendevano di mira in continuazione per i loro scherzi. Cossu e Dessena si nascondevano nell’armadietto, appena mi sedevo, loro uscivano all’improvviso per spaventarmi».
Ricordi che testimoniano il forte legame creato da Ibarbo con il mondo rossoblù. Nonostante le diverse esperienze vissute dopo l’addio al Cagliari, la Sardegna è rimasta una tappa speciale nella carriera dell’ex attaccante colombiano.







































