Calcio e Finanza
·4 giugno 2026
Igli Tare indagato in Albania: ipotesi di riciclaggio e corruzione

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·4 giugno 2026

Possibili guai giudiziari in vista per Igli Tare. L’ex direttore sportivo del Milan, in passato calciatore e dirigente della Lazio, è finito sotto inchiesta in Albania, suo Paese d’origine, nell’ambito di un’indagine condotta dalla Procura speciale contro la criminalità organizzata e la corruzione, la Spak.
Secondo fonti della procura albanese, Tare sarebbe sospettato di presunto riciclaggio nell’ambito dell’inchiesta che coinvolge l’ex vicepremier Belinda Balluku, inizialmente accusata di violazioni in gare d’appalto. Nella giornata di oggi la procura ha reso noto di aver iscritto nel registro degli indagati anche il nome dell’ex dirigente sportivo, contestandogli inoltre l’ipotesi di corruzione.
Il presunto collegamento tra Tare e Balluku riguarderebbe una villa sulla costa ionica albanese, situata all’interno di un complesso turistico. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’abitazione sarebbe stata offerta a Balluku come tangente per un appalto concesso a un’impresa edile, quando l’esponente politica era dirigente di Albcontrol, la società di controllo del traffico aereo albanese.
Per far perdere le tracce dell’operazione, la villa sarebbe stata registrata a nome di Igli Tare. Sempre secondo la procura, l’ex dirigente avrebbe stipulato «un fittizio contratto d’affitto con l’ex capogabinetto di Balluku». Gli inquirenti sostengono che, «de facto», l’abitazione sarebbe riconducibile a Balluku, che ne avrebbe fatto uso insieme alla sua famiglia nel corso degli anni.
Tare è stato sottoposto a interrogatorio negli uffici della procura, che ha lasciato dopo circa sei ore senza rilasciare dichiarazioni ai giornalisti presenti. Al momento, l’inchiesta è ancora in corso e le accuse dovranno essere eventualmente verificate nelle successive fasi del procedimento.
La vicenda coinvolge una figura nota anche al calcio italiano. Tare ha giocato in Serie A con il Brescia, prima di vestire la maglia della Lazio, club nel quale ha poi ricoperto per molti anni il ruolo di direttore sportivo. Successivamente è stato dirigente del Milan, prima di essere sollevato dall’incarico la scorsa settimana. L’indagine albanese apre ora un nuovo fronte giudiziario per l’ex calciatore, chiamato a chiarire il proprio ruolo nella vicenda della villa e i presunti rapporti con Balluku.







































