Pagine Romaniste
·23 giugno 2026
Il 30 giugno è vicino, serve vendere. Soulé e Koné in bilico

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·23 giugno 2026

Ieri summit tra la dirigenza e Gasperini. Sale l’ansia per le plsuvalenze: Soulé e Koné gli indiziati principali, ma ad oggi non ci sono offerte.
La Gazzetta dello Sport (A.Pugliese) – Un po’ d’ansia c’è, è inutile negarlo. Perché il 30 giugno è sempre più vicino e perché quella è una data inderogabile, quasi imperativa. Impossibile pensare che ci possano essere occhi chiusi, pacche sulle spalle o “sforamenti” in avanti. No, entro il 30 giugno la Roma deve presentare un certo tipo di situazione contabile all’Uefa per evitare di incorrere in ulteriori sanzioni (dopo i 6 milioni di multa presi per l’esercizio precedente, che si vanno ad aggiungere alle multe incassate nei due anni precedenti). E allora c’è da vendere. E anche presto.
Ecco perché ieri in casa giallorossa è stata una giornata frenetica, a partire dal summit tra Tony D’Amico e Gian Piero Gasperini proprio all’interno del centro sportivo giallorosso. Summit che ha avuto un’appendice nel pomeriggio, quando i protagonisti si sono spostati in un noto albergo della Capitale insieme a Lombardo e Pietro Scala. Possibile, anzi molto probabile, che si siano collegati in video anche i Friedkin.
E allora ieri si è parlato soprattutto di cessioni e di come far quadrare i conti. Perché a Trigoria sono fortemente indirizzati nel voler chiudere la partita con l’Uefa al 30 giugno, senza prendere in considerazione la possibilità di allungare di un anno l’accordo con Nyon. Per farlo, però, bisogna appunto produrre plusvalenze. E se per un po’ si è pensato che potesse bastare la cessione di un solo big, adesso la situazione inizia a complicarsi. Insomma, che possano partire due giocatori “pesanti” è ancora una ipotesi in ballo. E quei due giocatori sono Matias Soulé e Manu Koné. Ma l’ansia nasce proprio da questo, dal fatto che – man mano che passano i giorni – la dead line si avvicina senza che ci siano grandi offerte su cui poter fare affidamento per sistemare i conti. E la cosa, ovviamente un po’ preoccupa.
La Roma spera sempre di poter trovare qualcuno disposto a versare 40 milioni per portarsi via Soulé, che comunque a bilancio è ancora con un valore alto, oltre 18 milioni. Considerato poi come la Juventus abbia il 10% della rivendita, si capisce come non possa bastare la cessione dell’argentino per risolvere il problema. Al di là di questo, ad oggi né Borussia Dortmund né Aston Villa si sono fatti avanti con un’offerta ufficiale. Due club che sono interessati, ma che probabilmente si faranno avanti negli ultimi giorni, proprio a ridosso della scadenza.
Esattamente come potrà succedere per Manu Koné. La Roma ha messo in preventivo, nel caso sia necessario, di poterlo convincere ad accettare la corte dell’Atletico Madrid, pronto ad offrire 40 milioni di euro per portarselo a casa. Il francese oggi è a bilancio a 11 milioni e venderlo a quella cifra vorrebbe dire piazzare una plusvalenza di circa 30 milioni di euro. Koné però spera che possa materializzarsi qualcosa di importante in Premier League, magari tra Arsenal e Chelsea. Solo che i campioni d’Inghilterra hanno già fatto sapere che pensano ad altro, e che il francese sarebbe la quarta o quinta scelta. Difficile presentino un’offerta in questa settimana. Esattamente come il Chelsea.







































