Calcio e Finanza
·27 settembre 2026
Il Barça punta tutto sul Camp Nou: in vendita altri 2.000 posti VIP, attesi 700 milioni di ricavi

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·27 settembre 2026

Il Barcellona continua a puntare sullo Spotify Camp Nou come leva economica per il club e lo fa con una strategia aggressiva che copre addirittura i prossimi decenni. La nuova iniziativa prevede la vendita di 2.000 posti VIP attraverso licenze individuali di lunga durata, un’operazione dalla quale la società catalana conta di ottenere circa 700 milioni di euro di ricavi per i prossimi quindici o trent’anni.
Il progetto rientra nella strategia sviluppata insieme a Legends, il gruppo nordamericano specializzato nelle esperienze premium negli stadi, con cui il Barça collabora dal 2024 per la gestione delle aree hospitality del rinnovato impianto. Gli acquirenti avranno una licenza esclusiva per un posto VIP allo Spotify Camp Nou per tutta la durata del contratto, oltre a quelli che il club definisce «nuovi vantaggi e servizi associati».
Alla base dell’operazione c’è la Personal Seat License, un meccanismo già utilizzato nella precedente tranche, quando il Barcellona aveva ceduto per trent’anni l’utilizzo di 475 posti VIP, incassando cento milioni di euro.
Il sistema prevede il pagamento iniziale in un’unica soluzione per ottenere il diritto esclusivo di utilizzare determinati spazi dello stadio per un periodo prestabilito. Il club blaugrana ha preso come riferimento il modello adottato dai Golden State Warriors al Chase Center, approvato nel 2017 dal consiglio della National Basketball Association.
Con il nuovo pacchetto, la precedente formula contrattuale verrà definitivamente abbandonata. «Con l’implementazione di questo nuovo modello, il precedente metodo di contrattazione per questo tipo di spazi non sarà più disponibile», ha spiegato la società catalana, evidenziando come la proposta rappresenti «un significativo incremento economico rispetto alle previsioni iniziali del progetto Espai Barça».
Nel pacchetto in vendita dovrebbero rientrare anche i 142 posti recuperati quest’estate in seguito a un inadempimento da 28,4 milioni di euro da parte di uno dei due investitori mediorientali entrati nella proprietà del club nel gennaio 2015. L’operazione originaria aveva fruttato quasi cento milioni per 475 posti VIP e si era rivelata determinante per l’adeguamento del tetto salariale blaugrana. La società ha comunque escluso situazioni di urgenza legate al mancato incasso, poiché l’importo non era stato contabilizzato.
Dall’apertura del Barça Hospitality Showroom nel 2023, la prima fase di commercializzazione ha portato alla cessione di quasi 5mila posti, generando un fatturato complessivo superiore ai 380 milioni di euro. Palchi e suite dello Spotify Camp Nou risultano già completamente venduti. Secondo le proiezioni della dirigenza, i 2.000 posti ancora disponibili dovrebbero essere collocati entro due stagioni e mezzo, in coincidenza con la piena operatività dello stadio prevista per la primavera del 2029.
L’obiettivo dichiarato è fare dell’impianto un punto di riferimento internazionale per l’esperienza sportiva, unendo sport, intrattenimento e gastronomia a servizi differenziati per la clientela premium.
Il club però dovrà lasciare nuovamente il Camp Nou nel 2027 per consentire il completamento dei lavori, mentre i soci hanno approvato nei giorni scorsi un nuovo finanziamento da 510 milioni di euro. L’esposizione debitoria complessiva potrebbe raggiungere i 2,6 miliardi considerando il tetto massimo del progetto Espai Barça e gli altri impegni operativi.
Una parte consistente di questa cifra sarà destinata proprio allo stadio, una scelta sostenuta dall’impatto già registrato sui bilanci: nella stagione 2025/26, le attività legate a biglietteria, pacchetti VIP e museo hanno generato 250 milioni di euro, contro i 175 milioni dell’esercizio precedente. Nel frattempo, il budget complessivo dell’Espai Barça è salito a 1,8 miliardi di euro, triplicando i 600 milioni approvati dai soci nel 2014 e superando anche gli 1,5 miliardi stimati dopo la revisione del progetto successiva al ritorno di Joan Laporta alla presidenza nel 2021.
Le proiezioni del club prevedono ricavi superiori a 1,45 miliardi di euro e un EBITDA oltre i 370 milioni per la stagione 2030/31, rispetto agli 1,06 miliardi di ricavi e ai 184 milioni di EBITDA attesi per l’esercizio in corso.
Nella scorsa stagione il Barcellona ha registrato ricavi per 1,06 miliardi di euro, un record che supera i 994 milioni del 2024/25, pur rimanendo leggermente al di sotto degli 1,075 miliardi previsti a budget e chiudendo in rosso per 18 milioni. Il ritorno allo Spotify Camp Nou a novembre ha contribuito in modo significativo alla crescita, sostenuta dai 250 milioni generati da biglietteria, VIP e museo.
A completare il quadro c’è anche la valorizzazione delle licenze per i posti VIP, che ha prodotto 9,5 milioni di euro nella stagione appena conclusa grazie alla concessione di diritti a New Era Visionary Group e Forta Advisors. I numeri confermano così il crescente peso della commercializzazione degli spazi premium dello stadio tra le voci più dinamiche dei conti blaugrana.







































