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·11 settembre 2026

Il Bayern travolge il Bodo in una ripresa da gol (Video del 5-0)

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Quando il Bayern Monaco trova il suo ritmo, può trasformarsi in una vera macchina da gol.

La squadra bavarese ha avuto bisogno di un po’ di tempo per decifrare il complesso piano partita del Bodø/Glimt, ma quando ha trovato gli spazi ed è riuscita ad accelerare la circolazione del pallone, la resistenza norvegese è crollata. Cinque gol nella ripresa hanno finito per trasformare una partita inizialmente scomoda in un netto 5-0, una goleada che permette al gigante tedesco di iniziare il suo cammino in questa Champions con una forte dichiarazione d’intenti.

La storia della partita, però, è stata tutt’altro che semplice nei primi 45 minuti. L’allenatore della squadra norvegese, Knutsen, ha disegnato una straordinaria struttura difensiva per contenere l’enorme repertorio offensivo del Bayern. Il piano era chiaro: compattare le linee, ridurre al minimo gli spazi tra difensori e centrocampisti e tenere praticamente tutti e undici i giocatori dietro la linea della palla.


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E per buona parte del primo tempo, ha funzionato.

Il Bayern ha avuto l’iniziativa, ma ha trovato enormi difficoltà nel trasformare il proprio dominio territoriale in occasioni nitide. I suoi soliti giocatori capaci di fare la differenza negli spazi stretti si sono scontrati con un vero muro. Il Bodø/Glimt ha chiuso le linee di passaggio, bloccato le vie verso l’area e costretto i bavaresi a muovere il pallone con pazienza, senza trovare facilmente la crepa che permettesse di accelerare.

Ciononostante, la squadra tedesca è riuscita a creare qualche segnale di pericolo. Kimmich ha colpito il palo con una conclusione, mentre Musiala è andato vicino ad aprire il punteggio con un tiro insidioso. Harry Kane, invece, ha avuto un primo tempo piuttosto più discreto del solito, condizionato dalla scarsità di spazi e dalla ferrea vigilanza della difesa norvegese.

Lo 0-0 all’intervallo, quindi, non era il frutto di una brutta prestazione del Bayern, ma di un piano difensivo molto ben eseguito dall’avversario. Il Bodø/Glimt è riuscito a portare la partita sul terreno che più gli conveniva e ha obbligato il gigante tedesco a convivere con una situazione poco abituale: avere il controllo del gioco senza trovare la profondità necessaria per tradurlo in gol.

Ma il Bayern ha troppe risorse per restare intrappolato per 90 minuti in quello scenario.

Nella ripresa si è vista un’altra versione della squadra bavarese. La circolazione è aumentata di velocità, i movimenti offensivi hanno iniziato a creare maggiori difficoltà alla difesa norvegese e gli spazi che nel primo tempo praticamente non esistevano hanno cominciato ad aprirsi. Con Olise, Musiala, Luis Díaz e Kane sempre più connessi, il Bayern ha indirizzato definitivamente la partita a proprio favore.

E quando è riuscito a spezzare la resistenza del Bodø/Glimt, la gara è cambiata completamente.

I gol hanno iniziato ad arrivare uno dopo l’altro fino a costruire un netto 5-0 che ha finito per riflettere l’enorme differenza di livello tra le due rose. La goleada permette anche di osservare il potenziale che la squadra tedesca possiede ancora, soprattutto considerando che diverse delle sue principali stelle devono ancora raggiungere il loro miglior livello di funzionamento collettivo.

Il Bayern conserva buona parte degli argomenti che lo avevano già reso protagonista nella stagione precedente. Solo il PSG, poi campione, è riuscito a eliminarlo nelle semifinali della scorsa Champions, una dimostrazione abbastanza chiara della dimensione competitiva della squadra guidata da Monaco.

Con i suoi principali uomini offensivi che stanno prendendo ritmo, la minaccia può essere ancora maggiore. Olise, Musiala, Luis Díaz e Kane formano un arsenale capace di cambiare una partita nel giro di pochi minuti, e contro il Bodø/Glimt si è visto chiaramente che basta trovare un piccolo varco perché tutto il potenziale offensivo del Bayern esploda all’improvviso.

Questo non significa, però, che la squadra norvegese abbia deluso. Anzi, tutt’altro. Il suo piano iniziale ha confermato ancora una volta la reputazione costruita negli ultimi anni come una delle squadre più interessanti e competitive emerse dal calcio nordico. Knutsen è riuscito per un po’ a mettere seriamente in difficoltà una delle grandi favorite del torneo, anche se alla fine la differenza individuale e collettiva ha finito per imporsi.

Il Bodø/Glimt aveva già dimostrato nell’edizione precedente della Champions di non essere disposto ad assumere un ruolo meramente simbolico contro le grandi. In quella campagna era riuscito a battere l’Inter e l’Atlético, oltre a pareggiare contro il Dortmund, risultati che spiegano perché la sua presenza in Europa susciti sempre più rispetto.

Questa volta, però, ha dovuto conoscere l’altra faccia della competizione: quella che appare quando dall’altra parte c’è un Bayern che trova spazi, accelera e comincia a segnare. Lo 0-0 dell’intervallo si è trasformato in un 5-0 che lascia una conclusione chiara: il Bayern sta ancora prendendo ritmo, ma quando riuscirà a funzionare a pieno regime tornerà a essere uno degli avversari più temibili d’Europa.

/Sigfrido Rademache, corrispondente di Todo Fútbol in Germania. Foto e video: ESPN

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.

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