Todofutbol.cl
·13 agosto 2026
Il Betis torna in Champions 21 anni dopo con Pellegrini

In partnership with
Yahoo sportsTodofutbol.cl
·13 agosto 2026

Ventuno anni dopo, il Betis torna in Champions League. La massima competizione continentale rientra nella vita biancoverde per trasformare la stagione 2026-27 in una delle più entusiasmanti degli ultimi tempi, e lo fa sotto la guida di chi ha trasformato la stabilità sportiva del club in un’abitudine: Manuel Pellegrini.
Sarà appena la seconda partecipazione del Betis in Champions. La prima arrivò nella stagione 2005-06 dopo che la squadra allenata da Lorenzo Serra Ferrer concluse il campionato precedente al quarto posto. Più di due decenni dopo, Pellegrini è riuscito a ripetere quell’impresa e ad affrontare una sfida ancora più grande: consolidare il club sivigliano tra i migliori senza rinunciare a competere in Europa.
Il cileno inizia inoltre la sua settima stagione consecutiva sulla panchina del Betis, un dato straordinario nella storia recente della società. In tutte le precedenti è riuscito a qualificare la squadra alle competizioni continentali e ora raggiunge il premio più grande con un progetto che ha imparato a ricostruirsi ogni estate senza perdere la propria identità competitiva.
Dal suo arrivo, il Betis è passato da una fase segnata da alti e bassi a un’altra caratterizzata dalla continuità. Pellegrini ha dato alla squadra una personalità riconoscibile, basata sulla buona gestione del pallone, sul coraggio nell’impostazione e su una capacità competitiva che le ha permesso di guardare negli occhi alcune delle grandi del calcio spagnolo.
Il merito è stato anche quello di sapersi reinventare. La dirigenza sportiva guidata da Manu Fajardo ha dovuto ricomporre la rosa davanti a partenze importanti stagione dopo stagione, mantenendo sia il livello competitivo sia un certo modo di intendere il gioco.
Ora il livello di esigenza aumenta notevolmente. La Champions non concede troppo e obbliga a moltiplicare gli sforzi fisici e mentali, mentre la Liga mantiene il suo ritmo abituale. La gestione delle rotazioni, una delle specialità di Pellegrini, acquisterà ancora più importanza in un calendario di massima difficoltà.
L’obiettivo del mercato è proprio quello di fornire al tecnico una rosa più profonda e calciatori pronti per scenari di massima pressione. L’esperienza dovrà avere un ruolo rilevante, ed è qui che emergono nomi come Isco, Antony e Lo Celso, tre giocatori che nella scorsa stagione hanno reso al di sotto delle loro possibilità a causa di diversi problemi fisici.
Loro, insieme ai giovani talenti provenienti dal vivaio, dovranno sostenere un gruppo capace di rispondere sia in Europa sia nella competizione nazionale.
La responsabilità di dare a Pellegrini alternative sufficienti ricade ancora una volta su Manu Fajardo. Il mercato resterà aperto fino al 1º settembre e il Betis ha ancora del lavoro davanti a sé, anche se ha già effettuato i primi movimenti.
Sono arrivati l’uruguaiano Facundo Bernal, proveniente dal Fluminense; Fran García, dal Real Madrid; e il portiere Diego Conde, acquistato dal Villarreal. Tre innesti per una rosa che ha anche subito numerose uscite.
Pau López, Sergi Altimira, Nobel Mendy, Mateo Flores, Ricardo Rodríguez, Cédric Bakambu e Chimy Ávila hanno lasciato la squadra, mentre Adrián ha annunciato il ritiro. Una trasformazione importante che obbliga nuovamente il club a trovare l’equilibrio tra rinnovamento e competitività.
Tornano anche calciatori che erano in prestito, come Iker Losada e Gonzalo Petit, dopo le loro esperienze rispettivamente al Levante e al Granada, anche se la loro permanenza non è affatto assicurata. Lo stesso interrogativo esiste attorno al marocchino Sofyan Amrabat, in prestito la scorsa stagione dal Fenerbahçe, e al brasiliano Natan de Souza.
Il Betis avrà inoltre un inizio di campionato particolare. Il suo debutto nella Liga non arriverà fino a venerdì 21 agosto contro la Real Sociedad a La Cartuja, poiché la partita della prima giornata contro il Valencia è stata rinviata dopo la modifica del calendario dovuta alla partecipazione dei giocatori al recente Mondiale.
Sarà l’inizio di una stagione diversa. La Champions torna dopo 21 anni, Pellegrini resta al comando per la settima stagione e il Betis affronta la sfida di dimostrare che raggiungere l’élite europea non rappresenta la fine di un percorso, ma l’opportunità di compiere un altro passo nel consolidamento di un progetto che ha fatto della stabilità uno dei suoi maggiori punti di forza.
/DiarioSevilla
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.







































