Milannews24
·29 maggio 2026
Il Bologna prende Tedesco, il Milan riceve solo rifiuti: la differenza è chiara

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Il Bologna prende Tedesco, il Milan riceve solo rifiuti. Non è un caso e non ci sarebbe troppo da sorprenderci. Il club rossonero sta vivendo uno dei momenti più bui della sua storia e, questa volta, non parliamo solo di campo ma anche di società.
In casa Diavolo manca un amministratore delegato, un direttore sportivo, un direttore tecnico e un allenatore. Sono rimasti solo Cardinale, Calvelli e Ibrahimovic. Loro tre stanno tentando, per ora invano, di ricostruire un Milan distrutto a inizio settimana con esoneri su esoneri. Via Tare, via Allegri, via Furlani e via Moncada. Conseguenza di un obiettivo, la Champions League, mancato clamorosamente. E adesso? Ci tocca aspettare, guardare e sperare. Ma intanto le altre squadre di Serie A si affrettano a firmare i nuovi allenatori per partire progettando. Vedi il Bologna: Italiano va via ieri, oggi si prende Tedesco.
Bologna e Milan presentano due situazioni largamente differenti e distanti tra loro. I rossoblù non hanno chiuso una delle loro migliori stagioni degli ultimi tre anni, concludendo infatti fuori dall’Europa, ma non hanno mai lasciato trasparire uno spiraglio di disorganizzazione o mancanza di solidità. Ieri l’incontro con Italiano, in cui si decide di chiudere i rapporti; oggi l’all-in totale su Tedesco, che sbarcherà presto in Serie A.
Dietro ci sono dirigenti competenti, conoscitori della piazza e del mercato calcistico, ma soprattutto c’è una sinergia tra tutte le parti chiamate in causa che compongono il sistema gestionale del Bologna. Ecco ciò che manca, ed è mancato negli ultimi 3 anni, in casa Milan: compattezza. Ogni individuo ha lavorato per sè e per i propri conti, o almeno questo è sembrato dall’esterno. Ci hanno provato Tare e Allegri, in coppia, a rispolverare la situazione ma senza riuscirci. Anzi, ricevendo anche loro, di certo non privi di demeriti, l’esonero da parte di Cardinale. Oggi Iraola e Xavi dicono ‘no’ al Milan. Oggi Tedesco dice sì al Bologna senza nemmeno pensarci troppo.
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