Calcio e Finanza
·27 gennaio 2026
Il calcio celebra La Giornata della Memoria. Gravina: «Ricordare non basta: bisogna tenere alta l’attenzione»

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·27 gennaio 2026

Il calcio celebra la Giornata della Memoria, ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio per ricordare le vittime della Shoah, lo sterminio del popolo ebraico, e di tutti i deportati nei campi di concentramento. Dalla FIGC alla Serie A, infatti, sono diverse le iniziative per celebrare la giornata, a 81 anni dall’abbattimento dei cancelli del campo di concentramento di Auschwitz nel 1945, simbolo della fine di una delle più grandi tragedie della storia dell’umanità.
La campagna di comunicazione ideata dalla Federazione e visibile sul sito istituzionale e sui canali social, in particolare, raffigura seggiolini vuoti in uno stadio, con l’obiettivo non solo di commemorare le vittime dell’olocausto nel giorno in cui venne liberato il campo di concentramento di Auschwitz, uno dei simboli dello sterminio, ma anche di utilizzare la Giornata della Memoria come strumento per trasmettere conoscenza.
«Ricordare non basta, c’è assoluta necessità di tenere alta l’attenzione e la guardia su una delle più grandi tragedie della storia dell’umanità – le parole del presidente della FIGC Gabriele Gravina –. Conoscere significa prevenire, contrastare, tutelare, rispettare. Il calcio, con il suo valore sociale, può rappresentare un’enorme cassa di risonanza e farsi promotore di messaggi dal significato profondo soprattutto verso le nuove generazioni, che non hanno vissuto questo crimine in prima persona ma che hanno il diritto e il dovere di conoscere».
Nei giorni scorsi, inoltre, la Serie A insieme a Unar ha trasmesso negli stadi un video dedicato alla Giornata della Memoria, mentre in televisione è andata in onda la grafica “Noi Ricordiamo, ogni giorno. 27 gennaio – Giorno della Memoria” poco prima del fischio di inizio di ogni partita. Inoltre, è stata applicata la patch UNAR sulle maglie “Keep Racism Out” indossate dalle bambine e dai bambini che accompagneranno in campo calciatori e arbitri durante il cerimoniale di gara.
«Anche quest’anno UNAR celebra la Giornata della Memoria insieme a Lega Calcio Serie A per ribadire quanto sia fondamentale tenere vivo il ricordo delle vittime dell’Olocausto e trasformare la memoria in un impegno quotidiano – dichiara Mattia Peradotto, Direttore dell’UNAR –. Parlare a milioni di persone attraverso il calcio significa rafforzare una coscienza collettiva fondata sul rispetto dei diritti umani e sulla dignità di ogni individuo. La memoria non è solo un dovere morale, ma uno strumento essenziale di prevenzione: ricordare serve a riconoscere e contrastare, oggi, ogni forma di odio e discriminazione, soprattutto a tutela delle nuove generazioni e del futuro della nostra società».
«La Giornata della Memoria rappresenta un momento imprescindibile di riflessione collettiva. La Lega Calcio Serie A si unisce al ricordo delle vittime dell’Olocausto e rinnova il proprio impegno nella promozione dei valori fondamentali della pace, del rispetto e dell’uguaglianza, dedicando anche quest’anno un turno di Campionato alla campagna ‘Noi Ricordiamo, ogni giorno’, realizzata su tutti i campi della Serie A Enilive insieme a UNAR – ha dichiarato Ezio Simonelli, Presidente della Lega Calcio Serie A –. Il passato deve essere un monito per il futuro soprattutto in questo momento storico che ci sta mostrando di nuovo preoccupanti episodi diffusi di antisemitismo: attraverso la forza comunicativa del calcio, capace di unire milioni di persone e di parlare direttamente alle nuove generazioni, vogliamo contribuire a mantenere viva la memoria di una delle più grandi tragedie dell’umanità, affinché l’odio e ogni forma di discriminazione non trovino mai più spazio nella nostra società».









































