Il calcio italiano piange la scomparsa di Sandro Mazzola. Malagò: “Un campione capace di attraversare un’epoca e di diventare memoria collettiva” | OneFootball

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·19 settembre 2026

Il calcio italiano piange la scomparsa di Sandro Mazzola. Malagò: “Un campione capace di attraversare un’epoca e di diventare memoria collettiva”

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Il presidente Giovanni Malagò e la FIGC si uniscono al cordoglio dei familiari di Sandro Mazzola, uno dei campioni più amati del nostro calcio scomparso nella notte all’età di 83 anni. In sua memoria verrà osservato un minuto di raccoglimento in occasione delle gare di tutte le competizioni in programma nel fine settimana. Bandiere a mezz’asta nella sede della FIGC a Roma e al Centro Tecnico Federale di Coverciano.

Figlio della leggenda del Torino Valentino Mazzola, morto nella Tragedia di Superga, Sandro Mazzola è stato a sua volta una leggenda dell’Inter, indossando la maglia nerazzurra dal 1961 al 1977 e vincendo quattro Scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Una carriera straordinaria che lo ha visto trionfare anche in Nazionale (70 presenze e 22 reti), con cui si è laureato Campione d’Europa nel 1968 partecipando a tre edizioni della Coppa del Mondo e raggiungendo la finale a Messico ‘70, in un Mondiale ricordato anche per la sua celebre ‘staffetta’ con Gianni Rivera. Nel 2014 è entrato a far parte della ‘Hall of Fame del Calcio Italiano’.


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“La scomparsa di Sandro Mazzola – dichiara il presidente federale Giovanni Malagò - è un dolore profondo per me e per tutto il calcio italiano. Se ne va una leggenda, una delle figure che hanno contribuito a rendere grande il nostro calcio nel mondo. Sandro è stato una bandiera, un capitano, un campione capace di attraversare un’epoca e di diventare memoria collettiva. Il figlio di Valentino che ha saputo trasformare un cognome immenso in una storia altrettanto grande, costruita con talento, personalità, coraggio e una straordinaria umanità. Mi piace pensare che abbia finalmente ritrovato suo padre e quei campioni con cui ha condiviso una delle pagine più belle del calcio italiano”.

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