DirettaCalcioMercato
·19 giugno 2026
Il calcio piange Igor Protti: la leggenda del Livorno è scomparso a 58 anni

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·19 giugno 2026

Il mondo del calcio piange la scomparsa di Igor Protti, deceduto venerdì 19 giugno all’età di 58 anni dopo aver lottato nell’ultimo anno contro una grave malattia. Il suo percorso clinico era iniziato pubblicamente il 5 luglio 2025, giorno in cui aveva voluto condividere la diagnosi di un tumore al colon. In quell’occasione, l’ex attaccante aveva spiegato a tifosi e appassionati di essersi sottoposto a un intervento di stomia e di aver contestualmente intrapreso i cicli di chemioterapia. Nonostante le difficoltà delle cure, nel dicembre 2025 aveva vissuto uno dei momenti più toccanti e significativi degli ultimi anni, portando con orgoglio la fiaccola olimpica lungo il palcoscenico del lungomare.
Nato a Rimini nel 1967, Protti ha scritto pagine indelebili nella storia del calcio italiano, centrando un record straordinario e quasi irripetibile: è stato infatti capace di laurearsi capocannoniere in Serie A, Serie B e Serie C, a testimonianza di un fiuto del gol e di una costanza realizzativa unici in ogni categoria.
Dopo i primi passi nel Messina e nel Rimini e aver indossato i colori di Lazio, Napoli e Reggiana e la definitiva consacrazione con la maglia del Bari, nel 1999 è iniziato il suo legame indissolubile con il Livorno. In Toscana non è stato semplicemente un centravanti prolifico, ma il capitano e il trascinatore assoluto della scalata della squadra dalla terza serie fino alla massima divisione, diventando il volto simbolo della rinascita sportiva e dell’identità cittadina.
Un legame così viscerale da spingere il club a ritirare la sua storica maglia numero 10. Anche dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, ha continuato a rimanere un punto di riferimento per l’ambiente livornese, ricoprendo ruoli dirigenziali e confermandosi come una delle voci più stimate e rispettate della città.







































