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·22 settembre 2026

Il calo delle azioni Juventus pesa per 232 milioni sui conti di Exor

Immagine dell'articolo:Il calo delle azioni Juventus pesa per 232 milioni sui conti di Exor

Il calo in Borsa delle azioni Juventus ha avuto un impatto negativo per 232 milioni di euro sui conti consolidati di Exor nel primo semestre del 2026. È quanto emerge dalla relazione finanziaria semestrale della holding della famiglia Agnelli-Elkann, che ha chiuso il periodo con una perdita consolidata pari a 1,122 miliardi di euro, rispetto al rosso di 624 milioni registrato nello stesso periodo del 2025.

L’impatto della Juventus non è legato ai risultati economici del club, ma alla diminuzione del valore di mercato delle azioni possedute da Exor. Alla fine del 2025 la partecipazione era iscritta per 789 milioni di euro, mentre al 30 giugno 2026 il suo valore era sceso a 557 milioni.


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Il numero di azioni detenute da Exor è rimasto invariato. La riduzione di 232 milioni deriva quindi interamente dalla discesa del titolo Juventus, passato da 2,89 a 2,04 euro nel corso del semestre.

Perché il calo delle azioni pesa sul risultato di Exor

Exor è una holding di investimento e valuta le proprie principali partecipazioni sulla base del loro valore corrente. Per le società quotate, come il club bianconero, il riferimento è rappresentato dal prezzo delle azioni in Borsa alla data di chiusura del bilancio.

Quando il prezzo di una partecipazione aumenta, Exor registra un effetto positivo. Quando invece diminuisce, la perdita di valore viene contabilizzata con un impatto negativo sul risultato economico consolidato della holding. Nel conto economico semestrale di Exor compare infatti una variazione negativa complessiva di 1,979 miliardi di euro relativa al valore delle attività di investimento. La relazione mostra quindi direttamente che le variazioni di valore degli investimenti sono entrate nel conto economico consolidato e hanno contribuito alla perdita del semestre.

Non solo Juventus: il peso di Stellantis e Iveco

L’effetto negativo non è stato determinato soltanto dalla Juventus. Le partecipazioni quotate detenute da Exor hanno prodotto complessivamente una variazione negativa di 1,927 miliardi di euro. A pesare maggiormente è stata Stellantis, con una riduzione di valore superiore ai 2 miliardi. Hanno avuto un impatto negativo anche Iveco, Juventus, bioMérieux, Via Transportation e Clarivate. In direzione opposta si sono mosse CNH, Ferrari e Philips, che hanno compensato parzialmente le perdite registrate dalle altre partecipazioni.

La variazione complessiva di 1,979 miliardi iscritta nel conto economico deriva poi dalla somma di più componenti: ai 1,927 miliardi negativi delle partecipazioni quotate si aggiungono 252 milioni negativi relativi alle partecipazioni non quotate, parzialmente compensati da 200 milioni di variazioni positive degli altri investimenti.

Nessuna uscita di cassa per EXOR

I 232 milioni relativi alla Juventus rappresentano una perdita di valore contabilizzata da Exor, ma non un esborso finanziario. La holding non ha venduto le azioni e non ha sostenuto un costo di 232 milioni. Ha semplicemente aggiornato nei propri conti il valore della partecipazione sulla base del prezzo di Borsa del 30 giugno 2026.

Si tratta quindi di una perdita contabile non realizzata: incide sul risultato economico e sul patrimonio della holding, ma non produce un’uscita di cassa. Se il titolo Juventus dovesse successivamente recuperare valore, l’aumento verrebbe registrato con un effetto positivo nei conti di Exor.

L’impatto sul NAV della holding

La flessione delle partecipazioni ha inciso anche sul Net Asset Value di Exor, cioè sul valore complessivo degli attivi della holding al netto dei debiti e delle altre passività. Il NAV è sceso da 33,241 miliardi di euro al 31 dicembre 2025 a 32,009 miliardi al 30 giugno 2026, con una diminuzione di 1,232 miliardi, pari al 3,7%.

All’interno di questa dinamica, il calo delle azioni Juventus ha fornito un contributo negativo di 232 milioni. Al 30 giugno 2026 la partecipazione nel club rappresentava circa l’1,6% del valore lordo complessivo degli attivi di Exor.

Nessuna anticipazione sui risultati della Juventus

I dati contenuti nella relazione di Exor non rappresentano un’anticipazione dei risultati economici della Juventus relativi alla seconda metà dell’esercizio 2025/26. Il documento non riporta infatti i ricavi, i costi, il risultato operativo, l’utile o la perdita e l’indebitamento del club nel periodo compreso tra gennaio e giugno 2026.

Il dato di 232 milioni misura esclusivamente l’effetto prodotto sui conti consolidati di EXOR dalla discesa in Borsa delle azioni Juventus possedute dalla holding. Per conoscere i risultati dell’intero esercizio del club bianconero sarà necessario attendere il bilancio della Juventus al 30 giugno 2026.

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