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·2 ottobre 2026
Il Chelsea può vincere la Premier League subendo così tanti gol?

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·2 ottobre 2026

Il Chelsea ha iniziato in modo scintillante la sua nuova era sotto Xabi Alonso. La stagione 2024/25 è stata un disastro totale, prima sotto il tecnico vincitore della Coppa del Mondo per club Enzo Maresca e poi ancora peggio con Liam Rosenior. Tuttavia, da quando l’ex allenatore del Real Madrid ha preso il comando a Stamford Bridge, l’umore è subito cambiato.
Con il nuovo tridente formato da Joao Pedro, un Cole Palmer tornato al suo miglior livello e il costosissimo acquisto Morgan Rogers in stato di grazia, i Blues hanno travolto i rivali locali del Fulham vincendo 3-2 nella giornata inaugurale della stagione. Il Chelsea ha poi superato il Brighton in un pirotecnico 4-3 a Stamford Bridge, con in mezzo una vittoria per 2-0 in Coppa di Lega contro il Luton Town di Jack Wilshere. Questo avvio impressionante ha attirato l’attenzione dei bookmaker online, che hanno abbassato nettamente le quote per la vittoria del titolo da parte della squadra di Alonso in questa stagione.
Le ultime quote sul calcio danno i Blues a 11/2 per vincere la Premier League in questa stagione, ancora ben dietro all’Arsenal favorito a 5/6, ma comunque molto più in basso rispetto al 12/1 che si poteva trovare nel precampionato. Ma se ci sono stati senza dubbio segnali incoraggianti all’inizio dell’era Alonso, ci sono anche motivi di preoccupazione. Il principale, senza alcun dubbio, è la facilità con cui il Chelsea subisce gol.
Il Chelsea ha già incassato cinque gol, con una media di 2,5 a partita in questo inizio di stagione. Per dare un’idea di quanto sia elevato questo numero, solo il Crystal Palace, 18° in classifica, e il neopromosso Ipswich Town hanno fatto peggio. Anzi, due delle quattro squadre che al momento occupano con i Blues la top four, ovvero i campioni in carica dell’Arsenal e l’inarrestabile Hull City, devono ancora subire un gol in questa stagione.
Alonso si è mosso per affrontare il problema, almeno in parte. È arrivato Emi Martinez, portiere campione del mondo nel 2022, dopo un eccellente ciclo di sei anni all’Aston Villa in cui il club delle West Midlands è passato dalla lotta per non retrocedere a presenza fissa in Champions League. E, per rendere il tutto ancora migliore, l’argentino è arrivato per appena 7,5 milioni di sterline, prezzo di saldo, pochi giorni dopo il crollo di una presunta operazione da 20 milioni con la Juventus.

Emi Martinez (Foto di Chelsea FC via Getty Images)
Ma ci sono problemi più grandi da risolvere? La scorsa stagione il Chelsea ha subito 54 gol, il quinto peggior dato tra tutte le squadre escluse le tre retrocesse. Da allora, l’unico rinforzo arrivato per la difesa è stato Maxence Lacroix dal Crystal Palace. La coppia soggetta a infortuni formata da Levi Colwill e Wesley Fofana, che insieme la scorsa stagione hanno collezionato appena 22 presenze da titolari in Premier League, dovrebbe colmare gran parte delle lacune, con il giovane Josh Acheampong come alternativa.
Il Chelsea non vincerà la Premier League subendo gol con una media di 2,5 a partita: su questo non ci sono dubbi. Tuttavia, con solo due gare giocate, è quasi certo che questo dato scenderà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Resta però il fatto che la storia non è gentile con le difese fragili.
Solo cinque delle 23 squadre campioni della Premier League dal 1992/93 sono riuscite a conquistare il titolo subendo più di un gol a partita di media. Il Manchester United ci è riuscito addirittura tre volte sotto Sir Alex Ferguson, mentre anche l’inatteso trionfo del Blackburn Rovers nel 1995 e il recente successo del Liverpool di Arne Slot, due stagioni fa, sono arrivati con una difesa non proprio impenetrabile. Ma si tratta chiaramente di eccezioni.
Le difese fanno vincere i campionati. Così dice il vecchio adagio, ed è vero non solo nel calcio, ma praticamente in ogni sport del pianeta. In cinque delle ultime sette stagioni, la squadra che ha subito meno gol ha chiuso il campionato al primo posto, e il successo dell’Arsenal della scorsa stagione ha confermato questa tendenza, con i Gunners che hanno concesso appena 27 reti in tutta l’annata. Il Chelsea è già al 18,5% di quel totale con appena il 5% della stagione disputato.
In effetti, i recenti trionfi del Chelsea in Premier League dimostrano quanto sia fondamentale una retroguardia solida. Le sole 15 reti subite nella stagione 2004/05 sotto José Mourinho restano un record che probabilmente non verrà mai battuto. La stagione successiva, lo Special One guidò ancora i Blues al titolo con appena 22 gol incassati, e nove anni dopo la sua squadra ne subì 32 vincendo di nuovo il campionato. Tutti questi totali furono i migliori della divisione.
Ma la stessa tendenza non si ritrova nei successi del Chelsea con Carlo Ancelotti nel 2010 o con Antonio Conte nel 2017. Le seconde classificate dietro ai Blues in entrambe quelle stagioni, ovvero il Manchester United nella prima e il Tottenham Hotspur nella seconda, subirono entrambe meno gol dei campioni, ma mancarono comunque il titolo.
Beh, a dire il vero, è difficile che possa andare molto peggio. Il Chelsea non chiude una stagione con una media superiore ai due gol subiti a partita da 47 anni, e si troverà in grossi guai se dovesse ripetere questo indesiderato rendimento nel 2026/27.
L’era Alonso è ancora agli inizi e l’attuale rosa sta ancora cercando di adattarsi pienamente al modo in cui lo spagnolo vuole far giocare la squadra, soprattutto in difesa. Il suo Bayer Leverkusen invincibile del 2024 subì appena 24 gol in Bundesliga conquistando per la prima volta nella sua storia la Meisterschale. Quel dato fu addirittura inferiore di 19 reti rispetto a quello incassato dal Bayern Monaco, dominatore abituale, e fu una delle ragioni chiave per cui il titolo finì alla BayArena.
Allo spagnolo ci volle circa un anno per trasformare la difesa del Werkself nel mostro che è poi diventata. Se gli verrà concesso un periodo di tempo simile a Stamford Bridge, allora i miglioramenti arriveranno sicuramente… E con essi, forse, anche una lotta per il titolo.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🏴 qui.







































