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·18 agosto 2026

Il Comune di Roma accelera sul Flaminio: il progetto della Lazio in giunta

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In seguito alla fine della Conferenza dei servizi preliminare, in merito allo stadio Flaminio sono attese «super novità entro fine mese». A svelarlo è l’assessore allo Sport del Comune di Roma Alessandro Onorato due giorni fa sui propri canali social. E oggi ecco che il mistero è stato svelato.

Come riporta l’edizione odierna della Repubblica-Roma, il Comune della Capitale ha intenzione di esaminare nei primi giorni di settembre in giunta la delibera di pubblico interesse sul progetto di ristrutturazione della Lazio per poi consentire all’aula di votare lo stesso testo tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Un passaggio fondamentale che porterebbe il progetto del club di Claudio Lotito a un livello successivo.


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Una volta ottenuto il pubblico interesse dal Comune, ecco che il progetto definitivo, che la Lazio dovrà consegnare agli uffici competenti con gli aggiornamenti necessari per accontentare le prescrizioni emerse dalla Soprintendenza nella Conferenza dei servizi preliminari, potrà essere analizzato dalla Conferenza dei servizi decisoria. Uno scatto in avanti, questo, che forse nemmeno lo stesso Lotito si aspettava così a breve giro, soprattutto dopo le osservazioni della Soprintendenza sul piano presentato dal club biancoceleste che di fatto costringeranno il club a rivedere alcuni punti centrali del proprio progetto preliminare. Comunque l’iter non è stato bloccato ed ecco perché il Comune ha potuto fare questa accelerazione.

Inoltre, secondo i tecnici del Campidoglio le prescrizioni della Soprintendenza – pensilina che non deve essere toccata e ripensamento dell’anello esterno che doveva coprire la struttura originaria del Flaminio – non sono insuperabili. L’idea, allora, è quella di approvare definitivamente, o irreversibilmente bocciare, il nuovo progetto della Lazio solo dopo le modifiche richieste e al termine della conferenza dei servizi decisoria. Ovviamente qui si entra nella bagarre politica che inizierà quando l’argomento sarà affrontato in aula.

Proprio per evitare strascichi politici che vadano influenzare altre questioni – situazione che si è venuta a creare per esempio a Milano con l’amministrazione guidata Giuseppe Sala – il sindaco della Capitale Roberto Gualtieri sta seguendo in prima persona il dossier e il suo iter presso gli uffici comunali ed è pronto a dare il via libera definitivo solo a patto che i rilievi posti dalla Soprintendenza a tutela dello stadio, così come i pareri sulla mobilità, avranno una risposta positiva.

Per quanto riguarda i tempi, sottolineando che non ci saranno forzature per il discorso appena affrontata, tutto dipende dal progetto definitivo. Secondo le indiscrezioni, questo prevederebbe 43mila spettatori, meno di quelli del primo disegno. Dopo l’eventuale via libera da parte del Comune alla delibera di pubblico interesse, la Lazio dovrà essere rapida: ad oggi si possono ipotizzare almeno un anno per il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica, dal momento del via libera del consiglio comunale, e poi almeno un altro anno per la conferenza dei servizi definitiva. Questo senza calcolare i possibili ricorsi che, nel caso della Roma, hanno ritardato l’iter per Pietralata. Se tutto dovesse andare per il meglio, ecco che i lavori potrebbero iniziare fra la fine del 2028 e l’inizio del 2029.

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