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·15 gennaio 2026

Il flop diritti tv in Ligue 1 colpisce Ratcliffe: prezzo al ribasso per vendere il Nizza

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Il miliardario Jim Ratcliffe avrebbe deciso di ridurre in modo significativo il prezzo richiesto per la vendita dell’OGC Nice. È quanto riferisce Bloomberg, citando fonti a conoscenza del dossier. Il fondatore del gruppo chimico Ineos Group Holdings e co-proprietario del Manchester United puntava inizialmente a una valutazione superiore ai 200 milioni di euro, ma l’interesse degli investitori non avrebbe supportato quel livello di prezzo.

Sempre secondo le stesse fonti, i potenziali acquirenti si sono mostrati riluttanti a pagare tali cifre e la valutazione del club è stata quindi rivista al ribasso. Il Nizza era stato messo ufficialmente sul mercato nel 2025, con il mandato affidato alla banca d’affari Lazard per assistere il processo di vendita.


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Il percorso, tuttavia, è stato rallentato dall’incertezza che grava sui diritti televisivi della Ligue 1. La scorsa stagione il campionato francese ha infatti chiuso anzitempo un accordo da circa 500 milioni di euro annui con DAZN, scegliendo di puntare sul canale di Lega vendendo gli abbonamenti direttamente ai tifosi. Un passaggio che ha aumentato la volatilità dei ricavi prospettici dei club e, di conseguenza, le valutazioni.

Dal punto di vista sportivo, la situazione non aiuta. Acquistato da Ratcliffe nel 2019 con l’ambizione di trasformarlo in una realtà di primo piano in Francia e in Europa, il Nizza naviga oggi nelle zone basse della classifica: è 14° in Ligue 1 dopo una serie di risultati negativi e rischia la retrocessione al termine della stagione 2025/26, eventualità che metterebbe ulteriormente sotto pressione i conti. Sul fronte europeo, il club non partecipa alla UEFA Champions League — eliminato nei preliminari di agosto — e sta faticando anche in UEFA Europa League.

A ciò si aggiunge il calo delle presenze allo stadio: all’Allianz Riviera (36 mila posti) la media spettatori è scesa a circa 22 mila in questa stagione, contro i 24 mila dell’anno precedente, secondo i dati di Transfermarkt. Il clima si è fatto teso anche con la tifoseria: dopo una sconfitta contro il FC Lorient a fine 2025, un gruppo di sostenitori ha affrontato alcuni giocatori, episodio che il club ha pubblicamente condannato.

Interpellati da Bloomberg, i rappresentanti di Ineos, del Nizza e di Lazard hanno preferito non commentare. In attesa di sviluppi, il dossier Nizza resta aperto, con una nuova valutazione che riflette un contesto sportivo e industriale più complesso rispetto alle attese iniziali.

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