Dosis Futbolera
·16 agosto 2026
Il Madrid corre ai ripari, vuole evitare infortuni

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·16 agosto 2026

Il Real Madrid chiude questa domenica la sua preparazione estiva con l’amichevole contro lo Schalke 04 a Gelsenkirchen, ultimo test prima dell’esordio in campionato contro l’Espanyol. Quella partita si profilava già come la prova generale definitiva di José Mourinho in vista del debutto di sabato prossimo a Cornellá.
Il cambio di formato, con una preparazione incentrata su spostamenti brevi invece delle tournée transoceaniche delle estati passate, risponde direttamente alla necessità di frenare gli infortuni che hanno penalizzato la squadra nella scorsa stagione. Il calendario lo imponeva: il Mondiale è terminato il 19 luglio e diversi nazionali si sono aggregati in modo scaglionato, un aspetto che nel club hanno finito per considerare un vantaggio. Il risultato, per ora, è netto: solo Raúl Asencio si è infortunato in tutta la preparazione estiva, mentre Aurélien Tchouaméni si porta dietro qualche fastidio dal Mondiale che però non gli impedirà di essere pronto per l’esordio in campionato.
José Luis San Martín, preparatore atletico del club per 37 anni, otto dei quali in prima squadra, sostiene questo modello. L’esperto spiega che i lunghi viaggi delle preparazioni estive precedenti risultavano molto logoranti per i calciatori, perché sottraevano tempo agli allenamenti e li esponevano ad avversari impegnativi quando ancora non erano fisicamente pronti a competere a quel livello. Secondo San Martín, anche l’inserimento progressivo dei nazionali non rappresenta un problema con la metodologia attuale, che consente di combinare il lavoro fisico senza palla, le sedute con il pallone e il lavoro in palestra senza mettere a rischio la salute del calciatore.
Il preparatore insiste sul fatto che le rotazioni continueranno a essere determinanti per mantenere bassa l’incidenza degli infortuni, al di là del fatto che Mourinho punti a una rosa corta. Ricorda che la scorsa stagione, nonostante i cinque cambi consentiti, la squadra ha subito numerosi infortuni, alcuni anche gravi, tra cui quelli muscolari al bicipite femorale, uno degli ischiocrurali più legati alla velocità, e in qualche caso perfino distacchi del tendine prossimale di quello stesso muscolo. Per prevenirli, raccomanda di mantenere il lavoro specifico per tutta la stagione, con particolare attenzione ai calciatori con meno minuti, che devono accumulare un carico aggiuntivo dopo le partite per accelerare il recupero muscolare e dei livelli di glicogeno, un processo che a livello neuromuscolare richiede più tempo del semplice recupero cardiovascolare.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.







































