DirettaCalcioMercato
·29 settembre 2026
Il Manchester City esce allo scoperto sulla decisione della commissione indipendente: “Faremo ricorso in appello”

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·29 settembre 2026

Nuovo capitolo dei 115 capi d’accusa mossi contro il Manchester City: gli Sky Blues hanno appena diramato un comunicato per chiarire la loro posizione.
Una commissione esterna della Premier League ha confermato i 115 capi d’accusa che vedono imputato il Manchester City, accusato di aver violato il regolamento della lega per circa un decennio. Il direttivo del campionato aveva infatti affidato ad una commissimne indipendente il caso, per cui i Citizens sono stati ritenuti colpevoli.
A seguito di ciò è arrivata prontamente la risposta del club, con la dirigenza emiratina che ha chiarito la propria posizione in merito a quanto detto nelle ultime ore. Ecco dunque la nota ufficiale.
“Il Manchester City FC è sia deluso che sorpreso dall’opinione della Commissione della Premier League, che è stata pubblicata oggi.
Il Club è innocente dalle accuse mosse dalla Premier League e esiste un corposo insieme di prove inconfutabili a sostegno di tutte le sue posizioni, relative a questo caso. Il Club sarà pertanto implacabile, e dove necessario proattivo, in tutti gli opportuni forum regolatori e legali. Il processo della Premier League è ancora in corso, con elementi significativi non completati.
Il Manchester City FC intraprenderà ora le vie d’appello disponibili, sulla base del fatto che l’opinione contiene evidenti errori materiali, di diritto, principio e fatto, e non è sicura. Il Club ha diligentemente rispettato il giusto processo per otto anni sulla base del fatto che il Consiglio e l’Esecutivo della Premier League si sarebbero comportati come un regolatore indipendente, imparziale e imparte, libero da influenze partigiane.
Il Club è ovviamente limitato in ciò che può dire ulteriormente finché tutti i procedimenti futuri non saranno completati.”
La commissione, come spiegato dalla Premier League, avrebbe stabilito la colpevolezza del Manchester City in 115 capi d’accusa, tra cui figurano:
– contratti fittizi – bilanci falsificati – violazione in modo significativo i limiti di spesa.
Tutto avveniva, ovviamente, a un unico scopo: gonfiare i ricavi artificialmente per ridurre i costi, sulla carta, di 900 milioni. Pertanto, il ceo della Premier League ha annunciato con fierezza l’esito del processo, affermando: “Il risultato conferma la correttezza della decisione della Premier League di portare avanti questo procedimento contro il Manchester City. Anche se il processo fino a questo momento è stato lungo e difficile, la Lega è rimasta determinata affinché i fatti venissero accertati in maniera indipendente. Una responsabilità fondamentale della Premier League è garantire che le regole, approvate dagli stessi club, vengano rispettate per tutelare l’integrità della competizione.”
Il dirigente ha poi continuato, focalizzandosi sulla possibile sanzione: “Questo procedimento disciplinare e questa decisione sono i più significativi nella storia della Premier League. Restano ancora alcuni aspetti da definire, tra cui, soprattutto, quale sanzione debba essere applicata per queste violazioni. Ora che disponiamo della decisione della Commissione, intendiamo procedere rapidamente con il resto dell’iter, per dare certezze alla Lega, ai club e ai tifosi”
È curioso anche l’atteggiamento del CEO Soriano, che avrebbe mandato nelle ultime ore un video ai dipendenti del club, rimanendo sulla linea difensiva del club. Difatti, secondo lo spagnolo sarebbero state ignorate diverse prove schiaccianti di non colpevolezza, rimanendo fiduciosi nel ricorso. Ecco il video:
Tuttavia, alla domanda di Sky Sports sul caso, il dirigente ha risposto con un secco: “Non ho nulla da dire, grazie“. Resta dunque misteriosa la posizione del City, che farà sicuramente ricorso, ma che al momento risulta colpevole e con una reputazione distrutta.







































