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·25 luglio 2026

Il mercato della Roma non decolla? La similitudine con l’Everton

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Se la casella degli acquisti in casa Roma fa segnare zero acquisti, a Liverpool lato Everton non se la passano molto meglio. Non è un’estate facile per i Friedkin.

Pagine Romaniste (L.Suriano) – Roma e Everton sono accomunate, oltre che da una storia calcistica di livello e dall’essere parte di una forte rivalità cittadina, dalla stessa proprietà. Il The Friedkin Group, infatti, con a capo Dan Friedkin, possiede la proprietà di entrambi i club. Un fattore che nella scorsa primavera aveva anche destato qualche preoccupazione, dato che la compagine di Liverpool era in piena corsa per un posto in Europa esattamente come i giallorossi, e le regole UEFA sulla comproprietà sono stringenti. Problema risolto dal piazzamento finale dei Toffees, che hanno chiuso al tredicesimo posto la stagione.


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Everton, la pazienza dei tifosi non è infinita

Il passaggio di consegne avvenuto nel dicembre 2024 è stato accolto con gioia nel Merseyside, ed è stato contrassegnato due mesi dopo dall’inaugurazione del nuovo stadio dell’Everton, l’Hill Dickinson Stadium. A un anno e mezzo da quel momento, però, anche la tifoseria dei blu di Liverpool inizia a palesare insofferenza.

Se la Roma non ha completato alcun acquisto, ma soltanto i rinnovi di Hermoso, Dybala, Mancini e Cristante (questi ultimi due non in scadenza contrattuale), anche i Toffees hanno fatto poco. Questo nonostante una struttura societaria maggiormente composita rispetto a quella giallorossa, con un board piuttosto ampio e un’area sportiva gestita da Angus Kinnear, Nick Hammond, Nick Cox e Jonathan Williams. Friedkin è, oltre che proprietario, anche Amministratore Delegato.

Le poche operazioni sul mercato

Nonostante le necessità di una rosa ora stabile con Moyes alla guida, ma migliorabile, al 25 luglio l’Everton ha lasciato andare Idrissa Gana Gueye, autore di un ottimo mondiale con il Senegal e comunque un titolare, mentre quantomeno ha rinnovato il suo contratto Vitalii Mykolenko.

Sulle fasce, però, nonostante la permanenza dell’ucraino rimane critica, ed è soprattutto questo che lamentano i tifosi. Il ritiro di Seamus Coleman ha aperto un buco attualmente coperto dal solo Patterson. I blues inseguono da tempo Aaron Wan-Bissaka, ma non hanno ancora tentato l’affondo decisivo. Cosa manca? Secondo alcune voci, proprio l’okay dei Friedkin

Come se non bastasse, il club rischia di perdere Iliman Ndiaye, stella della squadra e prezzo pregiato ambitissimo sul mercato. Il fantasista senegalese piace a molte società tra cui Manchester United e Aston Villa, e la compagine di Liverpool spera quantomeno di scatenare un’asta.

Per il resto, l’unico acquisto è stato quello di Hayden Hackney, talentuoso centrocampista arrivato dal Middlesbrough, mentre sono stati riscattati Tyrique George e Merlin Rohl. Un ritardo ancor più significativo se si pensa che l’Everton affronterà la prima gara ufficiale tra meno di un mese, il 22 agosto. L’undici che rischia di scendere in campo contro il Crystal Palace potrebbe essere persino indebolito rispetto a quello dell’anno passato. Vi suona familiare?

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