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Sampnews24

·3 settembre 2026

Il messaggio speciale di Gomis per Flachi: «Da bambino mi hai fatto vedere che il sogno era possibile»

Immagine dell'articolo:Il messaggio speciale di Gomis per Flachi: «Da bambino mi hai fatto vedere che il sogno era possibile»

Il ricordo di Lys Gomis e il legame speciale con l’ex giocatore della Sampdoria Francesco Flachi. Tutte le dichiarazioni del portiere

Ci sono storie di calcio che vanno oltre il campo e raccontano il valore umano dei protagonisti. È il caso del messaggio condiviso da Lys Gomis, ex portiere del Torino, che attraverso i propri canali social ha voluto dedicare parole profonde a Francesco Flachi, storico numero 10 della Sampdoria.


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Un racconto nato da un ricordo d’infanzia, quando Gomis era ancora un bambino con il sogno di diventare calciatore e aveva incontrato da vicino la squadra blucerchiata. In quella giornata il giovane portiere rimase colpito dalla presenza di Flachi, un giocatore capace di lasciare un segno indelebile nella memoria dei tifosi e degli appassionati.

Gomis racconta il primo incontro con Flachi

Nel suo messaggio, Lys Gomis ha ricordato il momento in cui, ancora bambino, aveva visto da vicino il mondo della Sampdoria e aveva incontrato il fantasista blucerchiato. Un episodio apparentemente semplice, ma rimasto impresso nel suo percorso personale. Le sue parole:

«Ci sono certe storie che hanno qualcosa di magico… Tu immagina un bambino con la tuta del Cuneo che in estate vede da vicino la Sampdoria. C’è un numero 10, si chiama Francesco Flachi. Torna a casa con un taccuino pieno di autografi e quel giocatore ti rimane impresso per sempre. Mi ricordo ancora oggi, all’oratorio giocavo in attacco e quando segnavo cantavo: “Francesco Flachi ci fa la rovesciata, la curva è innamorata, Francesco Flachi”. Da portiere il mio idolo era Seba Frey. Dopo di lui, sei stato tu il più impattante per il mio viaggio chiamato sogno. Non ho mai avuto la fortuna di giocarci contro, ma oggi non voglio parlare del calciatore, voglio parlare dell’uomo. Quando ho sbagliato io e mi sono assunto le mie responsabilità, un giorno mi arriva una notifica: mi hai iniziato a seguire. Eri proprio tu, quel 10 che nel 2000 vedevo a Cuneo con la maglia della Samp. La tua disponibilità nei miei confronti mi ha sorpreso, quanta umanità e umiltà. Voglio dirti grazie Francesco. Da bambino mi hai fatto vedere che quel sogno non era pazzia, era possibile. Da adulto mi hai dato speranza e luce, perché sei la dimostrazione che si può sbagliare ed è nostro dovere rialzarsi».

Parole che raccontano ancora una volta il legame speciale tra Flachi e il mondo Sampdoria, una storia fatta di calcio, emozioni e soprattutto rapporti umani capaci di andare oltre il tempo.

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