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Milannews24

·20 luglio 2026

Il Milan e il futuro di Christian Pulisic tra campo e mercato: il punto di Di Stefano

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Intervenuto a Sky Sport, Di Stefano parla così del Milan e del futuro di Christian Pulisic: ecco tutte le sue parole

Il futuro di Christian Pulisic al Milan è oggetto di attente riflessioni tecniche e societarie. Il giocatore statunitense, nonostante una stagione difficile e condizionata dai troppi infortuni, resta al centro del progetto rossonero. Peppe Di Stefano, giornalista di Sky Sport, intervenuto ai microfoni di Radio Rossonera, ha espresso ottimismo sulla sua permanenza, legandola sia a una scelta di marketing della proprietà, sia a una questione puramente tattica legata alla nuova gestione di Ruben Amorim.

La duttilità tattica nel 3-4-2-1 e la gestione della rosa

Secondo Di Stefano, il profilo dell’americano è perfetto per gli schemi del nuovo tecnico. «Mi aspetto il Pulisic di due anni fa. Credo che rimanga al Milan. Cardinale è americano e credo voglia un simbolo americano», ha spiegato il giornalista, sottolineando come l’ex Chelsea sia ideale per il nuovo sistema di gioco rossonero: «Io credo che nel 3-4-2-1 non servano due esterni per giocare sotto la punta ma due interni, che sappiano giocare spalle alla porta, tra le linee e che sappiano fare le seconde punte. Leao non lo è perché è un esterno, Pulisic lo è». Nonostante l’ottimismo, resta però la necessità di definire la situazione contrattuale e gestire l’incognita fisica degli ultimi dodici mesi.


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Il discorso di Di Stefano si è poi allargato alle strategie di mercato complessive del club, che non può più permettersi investimenti a fondo perduto senza le necessarie cessioni. «Non credo che il Milan avrà o vorrà avere altri 100 milioni da mettere ‘a fondo perduto’ nel mercato. E credo che sia anche corretto che il Milan venda», ha dichiarato l’esperto, lanciando un avvertimento chiaro sulla gestione dei calciatori fuori dai piani tecnici, citando il caso di Tomori. Per Di Stefano, lasciare in rosa giocatori che non fanno più parte del progetto rappresenta un rischio concreto per l’equilibrio dello spogliatoio, rendendo vitale un’opera di sfoltimento immediata per garantire la serenità del gruppo e la bontà del lavoro quotidiano a Milanello.

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