Il Milan è ostaggio del nulla cosmico. Leao guida la grande fuga dal club rossonero? Qualcuno avverta Cardinale tra una call e un’altra | OneFootball

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Milannews24

·31 maggio 2026

Il Milan è ostaggio del nulla cosmico. Leao guida la grande fuga dal club rossonero? Qualcuno avverta Cardinale tra una call e un’altra

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Il Milan si sveglia con l’addio annunciato da Leao, ma Cardinale lo sa? Il club rossonero continua a navigare a vista

I tifosi del Milan non avranno avuto il risveglio più bello del mondo poiché l’addio di Leao rappresenta un enorme campanello d’allarme. Non che ci volessero le parole dell’esterno portoghese per lanciare al cielo un chiaro SOS, ma difatti la sua, ormai annunciata, cessione è l’apogeo di una condizione, quella del club rossonero, che peggiora anno dopo anno.

Lo si può odiare o lo si può amare, ma di certo non si può negare l’evidenza: Leao, assieme a Maignan, è tutto ciò che resta del Milan che vinse il 19esimo Scudetto. Leao, assieme a Maignan, è l’ultimo superstite di un Milan che non esiste più. Il club rossonero è ostaggio del nulla cosmico, prigioniero di un proprietario che sembra non avere la minima idea di cosa fare e di un ex calciatore, preda del suo stesso personaggio, impegnato in spot pubblicitari che ormai non fanno neanche più ridere.


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Un casting da Serie Tv

Prima Iraola e poi Xavi, poi ancora Glasner, Pochettino e ora Slot. Si fanno i casting sull’allenatore senza avere un direttore sportivo e neanche un amministratore delegato. Si parla di call, di riunioni, di contatti, di linee diverse e mai parallele. Non esiste la base di un progetto chiaro e, cosa peggiore, non leggiamo o sentiamo le parole di nessuno. Attorno al Milan c’è un silenzio che fa rabbrividire.

Intanto a parlare è Leao e lo fa nella maniera più schietta possibile e, forse, anche a mente fredda nonostante le convinzioni di molti. Le sue dichiarazioni lasciano poche interpretazioni: la sua avventura rossonera termina qui e va alla ricerca di sfide nuove, di stimoli che il Milan attuale non è in grado di garantire. Come dargli torto? Nessuno si stupirebbe se il portoghese diventasse la guida della grande fuga: prima lui e poi Modric, Rabiot, Maignan, Saelemaekers e chissà chi altro. Mettiamoci in salvo, la barca rossonera sta affondando.

Qualcuno avverta Cardinale

Qualcuno però avverta Cardinale, magari uno di quei pochi giornalisti eletti che erano presenti nella stanza dei bottoni poco prima della grande epurazione. Il proprietario di RedBird lo sa che, cedendo Leao e magari anche Maignan, avrà finito i giocatori di valore con cui rimediare ai suoi stessi errori? L’imprenditore statunitense lo sa che non sta rispettando neanche la sua stessa filosofia? Bisogna investire con intelligenza, disse, ma finora tutti i suoi “investimenti” si sono rivelati assurdamente sbagliati. Ah e, sempre tra una call e l’altra, qualcuno sottolinei a Cardinale che le sue amate plusvalenze non sono neanche frutto del suo lavoro, ma di quello della dirigenza che lui stesso ha silurato dopo neanche un anno dal suo insediamento. “Insert Coin e Save Ac Milan”.

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