AC Milan
·3 agosto 2026
IL MILAN, IL SENSO DELLA SUA VITA

In partnership with
Yahoo sportsAC Milan
·3 agosto 2026

Franco Baresi è sempre stato noto a tutti per il suo stile riservato, fatto di poche parole ma di grande sostanza. Tra le sue frasi più celebri e significative sul campo e sulla vita si ricordano l'addio al calcio, l'attaccamento alla maglia e il valore dello sport. Nella notte di fine ottobre del 1997, quella della sua ultima grande apparizione a San Siro, sotto i riflettori delle evento "Sei per sempre", aveva detto: "Sono emozionato come il giorno del debutto, ancora non ci credo che non correrò più dietro ad un pallone...". Ma le parole del Capitano, del Rossonero del Secolo non sono mai mancate nel corso della sua carriera anche sul valore della fedeltà e del Milan: "Ho sempre pensato che questa maglia fosse una seconda pelle. Difenderla è stato un onore naturale".
Sull'importanza del gruppo e dei compagni: "Il capitano deve dare l'esempio, ma sono i compagni che ti rendono grande in campo e fuori". Il Capitano, tutta la carriera in rossonero, raccontava alla Gazzetta dello Sport nel 2025: "Milanello mi pareva il paradiso, il Club ha dato un senso alla mia vita. Che sentimento resta alla fine? Tanta riconoscenza". Più di recente Franco Baresi ha descritto il trasporto della fiaccola a San Siro per le Olimpiadi Milano Cortina 2026 come l'emozione più grande della sua vita sportiva, confessando che gli tremavano le gambe: "Inaugurare le Olimpiadi, sono stati i momenti più emozionanti della mia vita sportiva: mai provata una sensazione del genere. Hai quella torcia tra le dita e sai che contiene la storia dello sport, e un po' anche quella della civiltà umana. Un simbolo fortissimo. È stato pazzesco. Non sapevo ci fosse anche Bergomi, l'ho scoperto dopo".

TUTTI IN PIEDI PER IL CAPITANO Franco Baresi è considerato da leggende del calcio come Diego Armando Maradona, Enzo Bearzot e compagni di squadra come il più grande difensore della storia: lodato per la sua classe, l'eleganza e la straordinaria capacità di anticipo. Nel suo libro, Maradona ha raccontato di un celebre faccia a faccia in cui Baresi gli rubò palla con una eleganza unica, senza commettere fallo o toccarlo, definendolo il massimo come difensore e il migliore mai affrontato. Il fuoriclasse argentino portò poi il rispetto per il capitano rossonero a un tale livello da chiedergli e indossare la sua maglia. Enzo Bearzot, commissario tecnico dell'Italia Campione del Mondo nel 1982 disse di lui: "Da quando faccio il tecnico, su un solo giocatore mi sono sbilanciato e impegnato dopo averlo visto appena una volta: proprio Franco Baresi. Ma questo giovane è baciato da Dio". Jamie Carragher ha esaltato le doti atletiche e la reattività di Baresi, descrivendolo come un difensore non statuario ma incredibilmente "elastico" e dominante.
Molti ex compagni al Milan hanno sottolineato come a Baresi bastasse uno sguardo in campo per guidare l'intera squadra, incarnando carisma e leadership silenziosa. Arrigo Sacchi ad esempio: "Grazie per tutto quello che hai fatto, da parte di chi ha avuto la fortuna di allenarti ed è molto riconoscente". Colleghi e avversari, come Martin Keown, hanno esaltato la sua incredibile tempra atletica e mentale, ricordando il suo clamoroso recupero lampo in 25 giorni a USA 1994 dopo l'operazione al menisco per giocare una finale mondiale perfetta. Inserito unanimemente nei massimi "Dream Team" della storia del calcio mondiale da parte di riviste internazionali come France Football, viene spesso rimpianto dagli esperti per aver solo sfiorato il Pallone d'Oro nel 1989 (vinto poi dal compagno di squadra Marco Van Basten). Al momento della sua scomparsa, Adriano Galliani: "Hai raggiunto il tuo Presidente". Paolo Maldini: "Quando giocavamo senza di te ci chiedevamo, e adesso come facciamo senza il nostro Capitano?"







































