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·4 ottobre 2026
Il Milan sfida la Roma per l’ingaggio di Endrick: i rossoneri possono giocarsi l’asso nella manica. Ecco quale

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Il nome di Endrick torna con forza nei pensieri del Milan in vista della sessione invernale di calciomercato. Il talento brasiliano del Real Madrid continua infatti a trovare pochissimo spazio sotto la gestione di José Mourinho e il club rossonero, che aveva già provato a portarlo a Milano in estate, resta alla finestra. Gerry Cardinale e Ruben Amorim considerano il classe 2006 una possibile grande occasione per rinforzare l’attacco nella seconda parte della stagione, soprattutto se la sua situazione a Madrid non dovesse cambiare nei prossimi mesi.
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I rossoneri avevano già mosso passi concreti verso il brasiliano nell’ultima sessione estiva, arrivando anche ad ottenere l’apertura del giocatore al trasferimento. A bloccare tutto è stato però José Mourinho, deciso a non privarsi del classe 2006 nonostante l’abbondanza offensiva dei Blancos. In questo avvio di stagione l’attaccante ha però giocato appena quattro minuti, anche a causa di un problema muscolare, mentre con la Nazionale brasiliana ha trovato maggiore continuità. Nella scorsa annata, dopo il prestito al Lione, aveva chiuso con 8 gol e 8 assist in 21 presenze, dimostrando di poter incidere con regolarità quando impiegato.
La strada per arrivare ad Endrick, tuttavia, non è libera. In Italia si è mossa anche la Roma, che ha già avviato i primi contatti con l’entourage dell’attaccante per anticipare la concorrenza.
«La strada per arrivare ad Endrick, però, non è libera. In Italia anche la Roma si è mossa e ha già avviato i primi contatti con l’entourage dell’attaccante. Il Milan, però, può contare su un rapporto privileged con Roc Nation, agenzia che rappresenta Endrick e con la quale RedBird mantiene una partnership consolidata.»
Un legame strategico che potrebbe rivelarsi fondamentale nell’eventuale corsa di gennaio. L’operazione, secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, sarebbe impostata con ogni probabilità sulla base di un prestito secco per sei mesi, dato che il Real Madrid non sembra intenzionato a perdere il controllo sul cartellino del giocatore. Se lo scarso impiego di Endrick dovesse proseguire, la dirigenza milanista è pronta a tornare alla carica.







































