Il Milan torna in rosso: bilancio 2025-2026 chiuso a -25 milioni. Ecco tutte le cifre | OneFootball

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·6 luglio 2026

Il Milan torna in rosso: bilancio 2025-2026 chiuso a -25 milioni. Ecco tutte le cifre

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Milan, l’analisi della situazione finanziaria rossonera dopo tre anni di utile: il bilancio 25/26 si chiude con un -25 milioni

Dopo una serie positiva durata tre anni, il Milan registra un esercizio in perdita per la stagione 2025-2026, con un saldo negativo di 25 milioni di euro. Il risultato, che segue l’ultimo utile di 2,9 milioni di euro, è principalmente riconducibile alla mancata partecipazione alle competizioni europee e al conseguente azzeramento dei premi UEFA. Come riportato da Calcio e Finanza, nonostante la perdita, la solidità patrimoniale del club, che al 30 giugno 2025 vantava un patrimonio netto di 199 milioni di euro, permette di assorbire il deficit senza particolari criticità, mantenendosi inoltre all’interno dei parametri del Fair Play Finanziario UEFA grazie alle deduzioni per i costi virtuosi.


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I ricavi complessivi sono scesi a 433 milioni di euro (-12,4% rispetto ai 494 milioni dell’anno precedente), penalizzati dal crollo del 42,40% dei diritti televisivi (scesi a 89 milioni) e dal calo degli introiti da stadio. In controtendenza, i ricavi commerciali sono cresciuti del 5,90% superando i 160 milioni di euro, spinti dal nuovo accordo con lo sponsor principale Emirates, mentre la gestione dei diritti dei calciatori ha garantito circa 100 milioni di euro grazie alle operazioni di mercato, tra cui le cessioni di Theo Hernandez e Malick Thiaw.

Dinamiche dei costi e risparmi operativi

Sul versante delle uscite, si stima una contrazione dei costi di circa 25 milioni di euro, portando il totale a 443 milioni (-7%). Il club ha beneficiato del risparmio sull’affitto di San Siro, a seguito dell’acquisizione dell’area insieme all’Inter, mentre il monte ingaggi ha subito una leggera diminuzione. Gli accantonamenti, pari a 13 milioni di euro, includono i costi legati agli addii di diversi dirigenti, tra cui l’ex amministratore delegato Giorgio Furlani e l’ex direttore sportivo Igli Tare.

Per quanto riguarda la panchina, «Nessun accantonamento dovrebbe invece essere presente per l’addio di Massimiliano Allegri, dal momento in cui il tecnico ha trovato un accordo per la risoluzione del contratto con il club, rinunciando di fatto al secondo e ultimo anno di stipendio».

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