Calcionews24
·10 maggio 2026
Il miracolo Como: l’Europa è realtà, ora Fabregas punta la Champions League. Dentro alla scalata dei lariani che certifica un progetto vincente

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Il verdetto è finalmente arrivato, scritto indelebilmente dal rettangolo verde: il Como è aritmeticamente in Europa. Un traguardo che, all’inizio della stagione, sembrava un sogno da cullare e che oggi, invece, rappresenta la giusta ricompensa per una delle cavalcate più entusiasmanti della storia moderna della Serie A. La società lariana, guidata con visione e coraggio, ha abbattuto ogni scetticismo, trasformando lo stadio Sinigaglia in un fortino inespugnabile e in un laboratorio di calcio moderno.
Con la certezza di un posto nelle prossime competizioni continentali già in tasca, la fame dei biancoblu non si è affatto placata. Anzi, la classifica attuale autorizza la piazza a sognare il bersaglio più grosso. Il club lariano si trova infatti ora a -3 dalla Juve – al momento terza -, mettendo una pressione incredibile sulla Vecchia Signora in questo finale di stagione. Non solo: il Como si è portato a -2 dal Milan quarto (una partita in meno), delineando una volata per l’Europa che conta che terrà l’Italia intera con il fiato sospeso. La possibilità di vedere le stelle della Champions riflettersi sulle acque del lago è più concreta che mai.
Se il collettivo è stato il motore di questa impresa, i singoli sono stati il combustibile. Su tutti spicca la figura di Anastasios Douvikas, autore di una stagione monumentale: sono ben 16 gol in stagione per il centravanti greco, capace di caricarsi l’attacco sulle spalle e di timbrare il cartellino con una continuità disarmante.
Tuttavia, il vero architetto di questo capolavoro siede in panchina. Quello che sta compiendo Fabregas è un autentico miracolo. Cesc ha saputo trasmettere alla squadra una mentalità vincente, un’identità tattica fluida e una personalità che raramente si vede in una squadra appena salita un anno fa dalla categoria inferiore.
La stagione del Como non è solo una cronaca di successi sportivi, ma il manifesto di un progetto serio e ambizioso. La combinazione tra una proprietà solida e una guida tecnica illuminata ha generato un’alchimia perfetta. Ora, a due giornate dal termine, il Como non vuole più fermarsi: l’Europa è già conquistata, ma la storia si scrive puntando alle vette più alte.
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