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·5 luglio 2026

Il Mondiale nel segno dei campioni: il pensiero di Javier Zanetti tra Argentina e Brasile

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Zanetti, il leggendario capitano nerazzurro analizza il percorso delle big e celebra l’unicità di Lionel Messi

A margine di un evento FIFA organizzato a Miami, Javier Zanetti ha analizzato il clima che si respira in questi Mondiali, soffermandosi in particolare sulla forza della Seleção guidata da Carlo Ancelotti. Il vicepresidente dell’Inter ha espresso grande ammirazione per la compagine verdeoro: «Penso che il Brasile sia una squadra che vada sempre rispettata per la sua storia. Ha giocatori di grande statura. Per me, Marquinhos, ad esempio, il capitano, è un leader e lo dimostra da molto tempo. E poi, beh, in attacco, non so se Raphinha si riprenderà dall’infortunio, ma anche lui è un giocatore che può cambiare le sorti di una partita. Neymar è un giocatore straordinario. Penso che, per tutti noi amanti del calcio, vedere Neymar in campo sia qualcosa che desidereremmo moltissimo».

La sfida con la Norvegia e la stima per Haaland

Concentrandosi sull’imminente impegno del Brasile contro la Norvegia, Zanetti ha avvertito i brasiliani circa le insidie del match: «Sarà una partita complicata perché la Norvegia è una squadra molto organizzata e in attacco ha un grande attaccante come Erling Haaland. Credo che il Brasile dovrà giocare con molta concentrazione. Ma, beh, in queste partite contano anche la gerarchia e la storia, e il Brasile ha questo vantaggio».


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Il tributo a Messi: «È l’essenza del calcio»

Infine, spazio alle emozioni per il suo connazionale Lionel Messi, che continua a incantare la platea mondiale: «Messi è unico, per me. E non lo giudico in base a ciò che vince. Per me, Messi potrebbe anche non vincere trofei, ma per come gioca, per me è il migliore. Quindi, metto da parte i risultati. Per me, Messi è l’essenza del calcio. E averlo come argentino, come punto di riferimento, come capitano, mi riempie di orgoglio. Conoscendolo, sì. So cosa prova per il suo Paese, la dedizione che ci mette. E, a dire il vero, soprattutto, vederlo felice in campo è qualcosa di unico per me».

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