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·29 maggio 2026

Il Monza torna in Serie A: quanto vale la promozione per i brianzoli

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Sono stati 90 minuti di grande adrenalina quelli che Monza e Catanzaro hanno vissuto allo U-Power Stadium, nella sfida valida per il ritorno dei playoff di Serie B. La formazione calabrese è riuscita ad avere la meglio per 2-0, recuperando lo svantaggio della partita di andata, ma senza riuscire a ribaltare l’esito del doppio confronto.

Nonostante il 2-2 complessivo, al termine della sfida è stato il Monza ad avere la meglio e a conquistare la promozione in Serie A, in virtù del terzo posto in classifica ottenuto durante la stagione regolare di Serie B. La promozione è stata dunque un successo dal punto di vista sportivo, ma diventa anche un importante passo in avanti per la società sul fronte economico. Quanto vale l’approdo in Serie A?


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Quanto vale la promozione in Serie A: i dati

Per quanto riguarda l’impatto economico della promozione, il dato più immediato riguarda i diritti televisivi. Il sistema di ripartizione – fissato dalla Legge Melandri del 2008 e più volte in seguito ritoccato – distribuisce le risorse secondo un equilibrio tra quota fissa, risultati sportivi e radicamento. In particolare, il 50% viene diviso in parti uguali tra i club, il 28% sulla base dei risultati sportivi e il 22% in base al radicamento sociale.

Entrando nel dettaglio, la quota legata ai risultati è articolata: l’11,2% dipende dalla posizione nell’ultimo campionato, il 2,8% dai punti ottenuti, il 9,33% dai risultati degli ultimi cinque anni e il 4,67% dalla tradizione storica. La parte relativa al radicamento, invece, assegna l’1,1% al minutaggio dei giovani, il 12,54% agli spettatori allo stadio e l’8,36% all’audience televisiva.

La voce legata alla parte uguale da distribuire tra i club è tuttavia quella che fa la differenza per i club neopromossi. Su un monte complessivo di circa 900 milioni, significa all’incirca 450 milioni redistribuiti equamente. Tradotto: nella stagione 2025/26 ogni club incassa 22,5 milioni solo per il fatto di esserci, cifra che, al netto di lievi spostamenti, dovrebbe essere confermata anche per la prossima stagione.

Considerando anche le altre componenti, una neopromossa come il Monza può contare su almeno 25 milioni di euro di diritti tv. Il valore può crescere in funzione dei risultati e del bacino d’utenza, ma la soglia minima è già sufficiente a ridefinire il bilancio di partenza. Con un impatto rilevante quindi sui conti, ma per i quali va considerato tutto: secondo i dati dell’ultimo Report Calcio FIGC, la promozione in Serie A porta ricavi aggiuntivi per 37 milioni di euro complessivi, ma anche una crescita dei costi (+27 milioni) spinta in particolare dagli stipendi (+17 milioni). Tuttavia, l’impatto resta nettamente positivo sul risultato netto (+3,8 milioni): anche nei numeri, quindi, andare in Serie A conviene.

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