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Calcio e Finanza

·18 luglio 2026

Il paradosso del debito nel calcio: perché un club indebitato può valere miliardi

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Il rifinanziamento del bond

Con l’ingresso in società del colosso americano, al termine della stagione 2023-2024, l’emissione di un nuovo bond e l’estinzione di quello pregresso hanno sostanzialmente modificato la posizione del club rispetto alla liquidità ottenuta sui mercati finanziari. In altre parole, l’esposizione debitoria gravante sull’Inter non è servita a ripianare nuove perdite, bensì a sostituire un prestito più oneroso con uno meno costoso. Da un punto di vista finanziario, l’operazione di per sé è positiva perché, pur non finanziando la creazione di nuovi asset, consente di migliorare la struttura finanziaria del club riducendo il costo dell’indebitamento.


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Oggi il club genera molta più cassa

Negli ultimi anni l’Inter ha aumentato notevolmente i ricavi, attingendo a una serie combinata di fonti che hanno permesso al club di ristabilire un migliore equilibrio economico. Il cammino in Champions League, culminato con due finali in soli tre anni, i nuovi sponsor, gli incassi da stadio e la crescita del comparto commerciale, hanno permesso ai nerazzurri di conseguire al 30 giugno 2025 un risultato di bilancio positivo dopo anni di conti sempre in perdita.

Dove rimane il rischio?

Attualmente, la salute della società milanese dipende strettamente dalla continuità con cui riuscirà a produrre ricavi e utili di esercizio. Il rischio, per questo, rimane: non è un mistero che la società di Oaktree conservi alcuni tratti strategici ancora fragili, dovendo poggiarsi su una struttura che non può fare a meno degli incassi derivanti dalla qualificazione alla Champions League, del controllo del monte ingaggi e del costo del personale tesserato. In mancanza di uno solo degli “indicatori” di sostenibilità, la pressione sul bilancio aumenterebbe sensibilmente. Il caso dell’Inter dimostra comunque che l’indebitamento di un club non rappresenta con esattezza il suo valore di mercato. Al contrario, una società vale in base alla sua capacità di sostenere il debito attraverso la generazione di ricavi ricorrenti, flussi di cassa positivi ed equilibrio finanziario.

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