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·31 luglio 2026

Il piano alternativo della UEFA: una Global Nations League al posto dei Mondiali

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La UEFA potrebbe avere già nel cassetto lo strumento con cui rispondere alla FIFA in caso di rottura definitiva. Dopo l’annuncio della Federcalcio europea e delle sue 55 federazioni affiliate di non voler partecipare alle competizioni organizzate dall’organo di governo mondiale finché resterà in vita il progetto di apertura agli investitori privati, è tornato d’attualità il piano per una Global Nations League: un circuito internazionale potenzialmente in grado di assumere le caratteristiche di un Mondiale alternativo.

Come riportato da Sky News UK in Inghilterra, il progetto era stato elaborato nel 2017, poco dopo il passaggio di Gianni Infantino dalla UEFA alla presidenza della FIFA, ma non è mai stato attivato. L’idea prevedeva una competizione globale costruita a partire dalle diverse Nations League continentali, che avrebbero svolto la funzione di tornei di qualificazione per una serie di fasi finali interconfederali.


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Non si sarebbe trattato di un’unica manifestazione modellata sull’attuale Coppa del Mondo, ma di sette tornei distinti, organizzati in altrettante fasce sulla base del ranking. Ogni competizione avrebbe coinvolto otto Nazionali e sarebbe partita direttamente dai quarti di finale, dando vita a una serie di “mini Mondiali” ospitati in Paesi differenti.

La principale Global Nations League avrebbe riunito alcune delle migliori rappresentative delle varie confederazioni, con una presenza più consistente delle Nazionali europee. Anche le squadre escluse dalla fascia principale avrebbero comunque avuto la possibilità di prendere parte a una delle competizioni inferiori, mantenendo una dimensione globale e un sistema di accesso collegato ai risultati ottenuti nei tornei regionali.

La UEFA aveva pensato inizialmente di collocare le fasi finali negli anni dispari, quando non sono in programma né gli Europei maschili né la Coppa del Mondo. Il format avrebbe così consentito di ampliare il calendario internazionale senza sovrapporsi direttamente ai due principali tornei per Nazionali. Il progetto non venne portato avanti anche per la decisione di Infantino di accelerare sulla trasformazione del Mondiale per Club, successivamente allargato e convertito in uno degli appuntamenti centrali della strategia commerciale FIFA. La Global Nations League rimase quindi negli archivi della sede UEFA di Nyon.

Lo scontro aperto sulla nascita di FIFA Forward Enterprise potrebbe però cambiare lo scenario. La FIFA intende trasferire le proprie attività commerciali e operative in una nuova società valutata circa 20 miliardi di dollari, raccogliendo capitali esterni per finanziare lo sviluppo del calcio nelle 211 federazioni affiliate. La UEFA considera invece l’operazione un tentativo di trasformare il Mondiale e le altre competizioni in prodotti finanziari subordinati alle aspettative degli investitori.

Da qui la decisione senza precedenti delle federazioni europee di boicottare i tornei FIFA finché il progetto non sarà ritirato integralmente. Qualora la frattura dovesse prolungarsi, la Global Nations League offrirebbe alla UEFA una base già studiata per garantire alle Nazionali europee un nuovo calendario internazionale e una competizione alternativa di portata mondiale.

Non sarebbe necessariamente una replica dell’attuale Coppa del Mondo, anche perché l’assenza delle federazioni aderenti alla FIFA renderebbe complessa la creazione immediata di un torneo universale. Tuttavia, il progetto dimostra come il calcio europeo disponga già di un’opzione teorica per organizzare una manifestazione globale indipendente: un’arma negoziale pesante nel confronto con Infantino e, potenzialmente, il primo passo verso una divisione strutturale del calcio internazionale.

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