Calcio e Finanza
·20 marzo 2026
Il presidente della CONMEBOL: «La Spagna non si è presentata: l’Argentina ha vinto la Finalissima»

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·20 marzo 2026

Continua la polemica della CONMEBOL in merito alla Finalissima, la sfida fra Argentina e Spagna che non si giocherà quest’anno, a causa delle difficoltà sul trovare un accordo su sede e data dell’incontro, stante l’impossibilità di giocare il match a Doha (in Qatar) per via dei rischi legati al conflitto USA-Iran. A margine del sorteggio per la Copa Libertadores e Sudamericana, il presidente della Confederazione Alejandro Dominguez ha definito campione l’Albiceleste, visto che «la Spagna non si è presentata».
Dominguez ha aggiunto in seguito che la nazionale campione del Mondo in carica è pronta a giocare la Finalissima «in qualsiasi posto». Nelle scorse settimane le istituzioni calcistiche dei due paesi coinvolti, insieme a UEFA e appunto CONMEBOL, non sono riuscite a trovare un accordo per una sede alternativa dopo l’impossibilità di giocare come stabilito in Qatar dopo l’inizio della guerra in Medio Oriente.
Dominguez ha parlato alla radio argentina La Red, confermando come l’argentina sia «bicampione. Non si sono presentati». Più tardi, in un dialogo con la stampa, il presidente è tornato sull’argomento e ha spiegato: «Siamo sempre tutti insieme, è la politica che è stata instaurata. Nella CONMEBOL abbiamo una forza: siamo un blocco. Siamo molto ricchi in storia, nel calcio e nella popolazione, ma, agli effetti politici, abbiamo pochi voti. Per andare in Argentina avevo due motivi: parlare con il presidente dell’AFA Claudia Tapia per informarmi su tutto quello che stava succedendo e risolvere questa situazione della Finalissima, che non ha avuto il finale che volevamo. Noi siamo disposti a giocare in campi piccoli e grandi».
La sfida, come detto, avrebbe dovuto giocarsi in Qatar, garantendo inoltre alle due federcalcio importanti ricavi, ma la guerra in Medio Oriente ha cancellato la partita, compresi gli eventi collegati che avrebbe previsto anche altre amichevoli. La UEFA, con l’avallo della federcalcio spagnola, aveva spinto per il Santiago Bernabeu di Madrid, soluzione respinta con convinzione dall’AFA e dalla CONMEBOL per evitare di perdere il senso della partita giocata in campo neutro.
«È una grande delusione per la UEFA e gli organizzatori che le circostanze e il momento abbiano privato le squadre dell’opportunità di competere per questo prestigioso trofeo in Qatar, un paese che ha dimostrato più e più volte la sua capacità di organizzare eventi internazionali di primo livello in strutture all’avanguardia – recitava la nota dopo l’ufficialità della cancellazione della Finalissima –. La UEFA desidera esprimere la sua profonda gratitudine al comitato organizzatore e alle autorità pertinenti del Qatar per il lavoro svolto per cercare di ospitare la partita, così come la sua certezza che la pace tornerà presto nella regione».
Ni giorni scorsi non è passata inosservata l’irritazione della UEFA verso la federcalcio argentina, che di fatto viene ritenuta responsabile della cancellazione della Finalissima per non aver accettato nessuna delle opzioni presentate.
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