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·18 settembre 2026

Il protocollo del Barça dagli undici metri

Immagine dell'articolo:Il protocollo del Barça dagli undici metri

Il Barça ha già battuto cinque rigori in questa stagione, tre solo contro il Racing, e ha in Raphinha, De la Fuente e Westermann le figure chiave del protocollo

Il FC Barcelona ha vissuto un inizio di stagione insolito per quanto riguarda i rigori. La squadra blaugrana conta già cinque massime punizioni a favore, tre delle quali fischiate nella stessa partita, quella disputata questo mercoledì contro il Racing de Santander.

Tre rigori in una serata insolita

Che una squadra riceva tre rigori in una sola partita è qualcosa di molto raro. La furia offensiva del Barça, però, ha mandato completamente in tilt un Racing che ha sofferto in particolare a causa del suo centrale Pedro Henrique. Il difensore è stato il protagonista involontario di due di queste azioni in quella che è stata, senza dubbio, la sua peggior serata della stagione.


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Da lì in poi, il dibattito nello spogliatoio blaugrana ruota ora attorno a una questione tanto curiosa quanto interna: come si decide, rigore dopo rigore, chi deve calciarlo.

De la Fuente e Westermann, gli strateghi

Ogni squadra gestisce questo protocollo in modo diverso. In alcuni casi è lo stesso allenatore a designare il tiratore in base al momento della partita; in altri, il compito ricade su membri specifici dello staff tecnico. Nel caso del Barça, Hansi Flick delega completamente questo aspetto a José Ramón de la Fuente e Heiko Westermann. L’allenatore dei portieri è diventato fondamentale sui calci piazzati dall’arrivo del tecnico tedesco. Si occupa inoltre di attivare la squadra e ricordare il ruolo di ogni giocatore. Westermann, assistente tedesco di Flick, condivide a sua volta un ruolo centrale in questa strategia.

Raphinha, il ‘capo’ dello spogliatoio

In questa stagione, Dani Olmo, Lamine Yamal e Raphinha sono i tre rigoristi abituali, dopo l’addio di Marcus Rashford, molto determinante in questo fondamentale la scorsa stagione. Lo stesso Flick ha spiegato di recente che la decisione finale non dipende da lui, ma dallo staff e, soprattutto, dagli stessi calciatori.

In pratica, è Raphinha a comandare. Lo si è visto chiaramente questo mercoledì allo Spotify Camp Nou. Si è incaricato personalmente del primo rigore, che si era procurato lui stesso. Il secondo lo ha lasciato a Lamine Yamal, che ha sbagliato, e il terzo lo ha trasformato di nuovo lui per firmare la tripletta. Procurarsi il fallo influisce al momento di decidere il tiratore. Nonostante ciò, perfino Karim Adeyemi, autore del secondo rigore, ha capito che la prerogativa spettava al brasiliano e gliel’ha ceduta senza esitazione.

Per gerarchia, dopo Raphinha viene Lamine Yamal: contro il Levante, lo stesso esterno si è procurato un rigore e lo ha calciato con il via libera del capitano. Di fatto, è abituale che qualsiasi giocatore blaugrana raccolga il pallone dopo un rigore e lo consegni direttamente a Raphinha, considerato il miglior rigorista attuale della rosa. Solo quando il risultato è ormai ampiamente al sicuro entrano in gioco altre opzioni.

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.

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