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·13 agosto 2026

Il PSG non lascia neanche le briciole

Immagine dell'articolo:Il PSG non lascia neanche le briciole

Quelli di Luis Enrique vincono sempre e aggiungono un altro titolo a spese di uno spettacolare Aston Villa che li ha messi alle corde

Vogliono tutto. Non lasciano niente agli altri. Il PSG è inarrestabile. Di nuovo campione. Di nuovo Supercampione. Quello dei francesi è già l’inizio di una dinastia. Vincono sempre, giochino meglio o peggio, e questo li rende una squadra temibile. A Salisburgo, contro un avversario di grande livello come l’Aston Villa, sono bastati due lampi di Kvaraskhelia e Doué. Anche se gli uomini di Emery hanno lottato e gareggiato con onore, con tanto di nascita di una stella nel corpo di un ragazzo di 17 anni, Brian Madjo, capace di abbattere un esercito, alla fine la gloria se la prendono i francesi, che collezionano titoli a raffica e raggiungono il Real Madrid come unica squadra capace di vincere due Supercoppe d’Europa di fila.


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Una partita ad agosto ha queste cose. È complicato prenderne il ritmo, ma certo, se giocano le due migliori squadre della scorsa stagione in Europa la situazione migliora. Il primo colpo lo ha dato il grande favorito per il Pallone d’Oro. Kvaraskhelia è su un altro livello. Il georgiano è tutto: lotta, velocità, dribbling e finalizzazione. In un’azione, quando erano passati appena venti minuti, è riuscito a scoccare uno dei suoi tipici tiri, con dribbling incluso, che ha trafitto la rete del Villa. Colpo del PSG e partita nuova.

Qualsiasi altra squadra sarebbe rimasta comodamente al tappeto aspettando il conteggio. Ma il Villa ha anima, il cuore di Unai batte in ogni giocatore e, invece di farsi intimorire, la squadra inglese ha tirato fuori la rabbia. Joao Gomes ha preso in mano il gioco e McGinn ha iniziato a bombardare con cross precisi dalla destra calciando di sinistro e attivando il gigante Madjo.

L’adolescente di 17 anni che l’Aston Villa ha trovato è qualcosa di incredibile. Ha avuto due occasioni chiarissime di testa che hanno schiacciato i parigini, poi altre due con i piedi finite vicinissime al gol, ma nell’ultima non ha sbagliato. Un altro pallone in area di McGinn su cui ha preso il tempo a Pacho e ha colpito battendo la porta della squadra di Luis Enrique, mandando la partita all’intervallo con il punteggio in parità e con i campioni d’Europa a chiedere clemenza.

Dopo il rientro dagli spogliatoi, la partita sembrava avviata sullo stesso copione: gioco migliore degli inglesi e qualche lampo dei parigini facendo leva sull’enorme qualità della rosa. In quello scenario è arrivato il gol fantasma di Doué. Il francese ha attaccato la profondità alle spalle della difesa del Villa in quella che sembrava una posizione di fuorigioco evidente. Il VAR ha convalidato il gol e perfino Luis Enrique è rimasto sorpreso in panchina. Nuovo vantaggio del PSG e un altro miracolo come sfida per la squadra di Unai Emery.

Il Villa si è rialzato ancora una volta dopo il colpo, ma stavolta le gambe non erano più le stesse. Ha avuto occasioni per pareggiare di nuovo la partita, mentre il PSG aspettava compatto cercando la velocità di Dembélé, entrato all’intervallo, e di un Kravaskhelia instancabile. Nonostante lo sforzo, il secondo miracolo di Emery non è arrivato e il PSG si è proclamato supercampione… come al solito.

/Marca

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.

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