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·3 ottobre 2026

Il Real Madrid non ce la fa più, Ancelotti ne svela il motivo

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Davide Ancelotti conosce molto bene il Real Madrid, essendone stato vice per quattro anni. E di fronte all'attuale impotenza della Casa Blanca, l'italiano potrebbe averne trovato la ragione.

Ormai da due stagioni di fila il Real Madrid non riesce più a rendere al meglio nelle grandi competizioni. Per Davide Ancelotti, il motivo è semplice: Toni Kroos non c’è più. In un’intervista concessa ad As, il tecnico 37enne ritiene insostituibile la perdita del tedesco.


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Il motivo? Un giocatore "unico": "Non voglio che tutto quello che dico sul Real Madrid venga interpretato come una critica, ma quando Modric o Kroos sono in campo, il pallone arriva a ogni smarcamento. Non sto dicendo che i giocatori attuali non ne siano capaci. Quello che dico è che, per giocare un calcio diretto, serve qualcuno che sappia distribuire il pallone. Un gioco diretto non significa necessariamente avere otto giocatori che si buttano in avanti; serve anche un giocatore offensivo capace di lanciarli. È uno stile di gioco."

Kroos manca terribilmente al Real secondo Ancelotti

E questo il campione del mondo 2014 sapeva farlo alla perfezione: "Si perde qualcosa che non recupereremo mai. Il miglior giocatore al mondo nel suo ruolo. Non si può dire “mi serve un altro Kroos”, perché non esiste. Dominava il gioco. Controllava il ritmo. La partita si svolgeva come voleva lui. Prendeva le decisioni, ed era cruciale, perché dettava il ritmo dell’incontro. E poi, oltre a questo, correva. Faceva 11 chilometri a partita. E sapeva difendere, aveva un’eccellente visione tattica. Mi piaceva tantissimo quando giocava da mediano. Mi piaceva tantissimo…"

"Non gli piaceva molto andare a prendere le seconde palle, né affrontare i duelli… Preferiva giocare da numero 8, perché lasciava il lavoro sporco al numero 6. Inevitabilmente, per lo stile di gioco del Real Madrid, la perdita di Toni è stata molto difficile da gestire. Gli hanno tolto all’improvviso così tante cose (...) Ho parlato molto di calcio con Toni, perché è una persona molto intelligente. È esigente, ti fa riflettere. Ha sempre un punto di vista interessante. Ti aiuta a diventare un allenatore migliore. È un peccato che se ne sia andato", ha insistito.

Impossibile trovargli un sostituto

Per l’italiano, è un peccato che Rodri non sia arrivato quest’estate: "Rodri si integrerebbe ovunque. È un giocatore… È inutile cercare un sostituto di Toni. Il Real Madrid troverà il suo equilibrio. Con o senza Rodri, sarà competitivo fino in fondo, come sempre. Alla fine, quando la posta in gioco è alta, il Real Madrid c’è sempre."

Infine, ha concluso sugli ego nello spogliatoio: "È uno spogliatoio come un altro, con tante personalità, tanto ego… E quando l’ego è presente, bisogna fare in modo che non diventi negativo, cioè arrogante o egoista. L’ego va incanalato in modo positivo, perché la fiducia nel sapere che chiunque può decidere la partita in qualsiasi momento, anche un compagno di squadra, è fondamentale. E questo non si compra. È una qualità che solo i migliori giocatori, come quelli del Real Madrid, possiedono (...) Bisogna trovare il giusto equilibrio tra esigenza e disponibilità. Non ci si può limitare a essere disponibili. Altrimenti è impossibile. Si dice che mio padre sia una brava persona. Va bene, ma è anche esigente. Se si diventa troppo gentili, non si può allenare, così come non si può essere un buon allenatore se si diventa un generale."

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Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇫🇷 qui.

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