Sampnews24
·3 giugno 2026
Il suggerimento di Mancini all’ex ds: «Gli ho consigliato di accettare subito il Cesena. Alla Sampdoria ha fatto un gran lavoro»

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·3 giugno 2026

Dopo giorni intensi per la Sampdoria, segnati dagli addii di Andrea Mancini, Attilio Lombardo e Giovanni Invernizzi, Roberto Mancini è tornato a parlare della situazione del club doriano e del futuro del figlio.
L’ex commissario tecnico della Nazionale, ospite dell’evento “Derby – la Giornata del Calcio Anconitano”, ha confermato di aver consigliato ad Andrea di accettare la proposta del Cesena, sottolineando il valore della società romagnola e le opportunità che il nuovo incarico può offrire.
CESENA – «Io non mi intrometto nelle sue scelte, ma gli ho consigliato di accettare subito. Il Cesena è un club importante, per tanti anni ha militato in Serie A, per me è un club glorioso, rappresenta la Romagna. Me la ricordo bene, da avversario negli anni ’80 l’ho affrontato tante volte, da giocatore con il Bologna e con la stessa Sampdoria. Cesena è parte della storia del calcio. Gli ho detto ’vai, non ci pensare neanche un attimo’. Se lo hanno contattato si vede che hanno stima di lui e questo è molto importante. È giovane, è vero, ma ha maturato tanta esperienza alla Fiorentina e poi alla Sampdoria, ma anche all’estero. Lui conosce tanti giocatori fin da quando era piccolo».
SAMPDORIA – «Alla Sampdoria ha fatto un gran lavoro, ha delle grandi competenze tecniche. Poi, nel calcio, si sa, tutto può accadere. Può capitare che un figlio abbia un rigetto nei confronti del lavoro di un padre, ma a lui, invece, il calcio piace proprio. Questo fin da piccolo. Posso dire che parliamo, ci confrontiamo sui giovani, lui li conosce ed è difficile che sbagli nell’individuarli».
ATTILIO – «Loro sono dispiaciuti e come tifoso lo sono anche io. Senza il lavoro di Andrea, Attilio e Giovanni, la Sampdoria sarebbe retrocessa. Hanno fatto un grande lavoro. Ma il calcio è anche questo, ci sono storie che finiscono e storie che iniziano».
Le parole di Mancini evidenziano quanto il lavoro dei tre dirigenti sia stato fondamentale per la salvezza, riconoscendo l’impatto tecnico e umano lasciato nel club doriano senza nascondere un pizzico di delusione per come è finita. Per questa ragione ha voluto esprimersi dando la massima solidarietà ad uno staff che ha dimostrato sempre grande passione e stima per i colori blucerchiati.







































