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·3 giugno 2026

Il tabellino del fallimento: i numeri di Milan Cagliari, la sconfitta che vale l’addio alla Champions

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I rossoneri subiscono la rimonta sarda all’ultima giornata: non basta Saelemaekers, Borrelli e Rodriguez firmano il sorpasso in Milan Cagliari

Una stagione intera gettata al vento nei novanta minuti più cruciali. Il Milan fallisce clamorosamente l’obiettivo Champions League proprio all’ultima curva del campionato, restando fuori dalle prime quattro posizioni per la prima e unica volta nell’arco dell’intero torneo. Contro il Cagliari, a San Siro, l’illusione dura pochissimo: dopo il gol-lampo in apertura firmato da Alexis Saelemaekers, i sardi ribaltano completamente la partita grazie alle reti di Gennaro Borrelli e Daniele Rodriguez, condannando i rossoneri a una dolorosa sconfitta e certificando una superiorità offensiva della formazione ospite che ha costretto la retroguardia milanista agli straordinari.

Produzione offensiva: il Cagliari domina il volume di gioco

L’andamento della sfida trova una perfetta spiegazione nei numeri della produzione offensiva, a partire dal dato degli Expected Goals, che ha visto i sardi dominare con un netto 2.65 rispetto all’1.57 dei rossoneri. Il Cagliari ha cercato la via della rete con molta più insistenza, collezionando ben 25 tiri totali contro i 16 del Milan, e centrando lo specchio della porta in 10 occasioni a fronte delle sole 3 conclusioni nello specchio registrate dalla squadra di casa. Anche il computo delle grandi occasioni da gol pende a favore degli ospiti per 4 a 3. I sardi si sono dimostrati molto più aggressivi ed efficaci anche nei sedici metri finali, convertendo 2 grandi occasioni contro l’unica capitalizzata dai rossoneri, nonostante il Milan abbia gestito una mole superiore di tocchi all’interno dell’area avversaria (38 rispetto ai 23 del Cagliari) e mantenuto un possesso palla complessivo del 48% contro il 52% della formazione sarda.


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Costruzione della manovra: il possesso sardo e i cross rossoneri

A livello di costruzione della manovra e pulizia di gioco, il Cagliari ha fatto registrare 488 passaggi totali contro i 453 rossoneri, mostrando anche una precisione maggiore nel terzo offensivo con il 78% di scambi riusciti rispetto al 73% milanista. Il Milan ha provato a verticalizzare maggiormente sfruttando i lanci lunghi, trovando precisione nel 65% dei casi contro il 51% degli avversari, e ha sfruttato con discreta efficacia le fasce laterali, mettendo a referto un buon 52% di cross precisi contro il misero 16% ospite, senza però riuscire a scardinare la solidità difensiva della squadra sarda, capace di mettere a referto 28 chiusure difensive e 12 intercetti.

Duelli e atteggiamento difensivo: ospiti più aggressivi a terra

Sul piano dei duelli individuali e dell’atteggiamento difensivo, gli ospiti hanno vinto il 60% dei contrasti complessivi a fronte del 50% registrato dal Milan. I rossoneri si sono fatti valere maggiormente nei duelli aerei, vincendone il 59%, e nell’efficacia dei dribbling con il 65% di successo, ma hanno pagato dazio nei contrasti a terra, dove il Cagliari ha primeggiato con il 57% di efficacia. Anche il dato sulle palle recuperate premia l’organizzazione milanista con 47 palloni sradicati rispetto ai 39 avversari, in un match che si è mantenuto comunque estremamente corretto dal punto di vista disciplinare, come dimostrano gli 8 falli commessi dal Milan, i 9 del Cagliari e i due cartellini gialli sventolati per parte.

La sfida dei portieri: Maignan evita un passivo peggiore

La nota più clamorosa dell’intero match arriva però dall’analisi delle prestazioni dei portieri, che certifica quanto la squadra di casa sia stata esposta alle folate sarde. Mike Maignan è stato l’assoluto migliore in campo dei suoi, completando ben 9 parate totali a fronte delle sole 2 firmate dal suo collega rossoblù. L’estremo difensore francese ha sfoderato ben due interventi considerati miracolosi, portando il conteggio dei gol evitati a un clamoroso 2.59 e limitando in modo evidente un passivo che, senza i suoi riflessi, avrebbe assunto le proporzioni di un vero e proprio tracollo storico per i colori rossoneri.

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