Il Tempo | Lotito, un guaio dopo l'altro | OneFootball

Il Tempo | Lotito, un guaio dopo l'altro | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: LazioPress.it

LazioPress.it

·28 luglio 2026

Il Tempo | Lotito, un guaio dopo l'altro

Immagine dell'articolo:Il Tempo | Lotito, un guaio dopo l'altro

La Lazio e Polymarket sono ormai ai titoli di coda. La partnership, come riportato da Il Tempo, tra il club biancoceleste e la piattaforma di prediction market è destinata a concludersi dopo pochi mesi, con l'ufficialità attesa attraverso un comunicato della società.

I segnali, però, sono già evidenti. Il logo del main sponsor è stato rimosso dalla sezione dedicata alle partnership commerciali del sito ufficiale della Lazio, un indizio che lascia pochi dubbi sull'evoluzione della vicenda.


OneFootball Video


Alla base della rottura c'è la situazione di Polymarket in Italia. Nei giorni scorsi il sito è stato inserito nella blacklist dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli perché ritenuto un operatore di scommesse privo della necessaria concessione statale.

La piattaforma non era nuova a questo tipo di provvedimenti. In passato era già comparsa nella lista nera, salvo poi esserne rimossa dopo un chiarimento tecnico nell'ambito di un ricorso davanti al TAR del Lazio. Questa volta, però, il quadro appare differente.

Lazio, perché è saltata la partnership con Polymarket

La normativa italiana, attraverso la legge 401 del 1989, considera reato qualsiasi attività di scommesse svolta senza concessione e vieta anche la pubblicità di operatori non autorizzati. Una situazione che ha inevitabilmente coinvolto anche la Lazio, costretta a intervenire sul materiale ufficiale che riportava il marchio dello sponsor.

Nei giorni scorsi il club aveva mantenuto un atteggiamento prudente. Da Formello era trapelata soltanto una breve posizione: "Siamo in attesa di comunicazioni dal partner, nessuna valutazione anticipata". Nel frattempo, però, gli sviluppi hanno superato le dichiarazioni.

L'oscuramento della piattaforma non determina automaticamente la fine del contratto, ma il Decreto Dignità rende di fatto impossibile mantenere il marchio sul petto della maglia e nelle attività promozionali del club.

L'intesa, firmata soltanto pochi mesi fa, aveva affidato a Polymarket il ruolo di main sponsor della Lazio. L'accordo aveva un valore complessivo di circa 19 milioni di euro, bonus inclusi, e copriva le prossime due stagioni con opzione per il 2028/29.

La vicenda era arrivata perfino in Parlamento, dove un'interrogazione aveva acceso il dibattito sull'opportunità di una sponsorizzazione legata a una piattaforma collocata in una cosiddetta "zona grigia" normativa.

Per tornare regolarmente sul mercato italiano, Polymarket dovrebbe ottenere una concessione per il gioco online. Una procedura tutt'altro che semplice, considerando che gli altri operatori hanno investito circa 7 milioni di euro per acquisirla.

Main sponsor Lazio: cosa cambia dopo l'addio a Polymarket

Nel frattempo la squadra di Gattuso scenderà in campo con una maglia priva di main sponsor, almeno fino all'individuazione di un nuovo partner commerciale.

Per la Lazio si riapre quindi una questione che sembrava ormai risolta. Oltre alla perdita di un'importante fonte di ricavi, il club dovrà convincere un nuovo investitore in una fase resa ancora più delicata dalla protesta della tifoseria.

Negli ultimi giorni, infatti, è cambiata la modalità di vendita dei biglietti, ma non quella degli abbonamenti. Secondo quanto riportato, la contestazione dei tifosi prosegue e i settori della Curva e dei Distinti Nord, che soltanto dodici mesi fa erano esauriti, oggi presentano numerosi posti vuoti.

Le tessere rinnovate sarebbero circa 1.400, con oltre 18 mila posti ancora liberi. E, se fosse confermato il dato di oltre 200 rinnovi giornalieri, la protesta avrebbe comunque rallentato fino a circa 6.000 abbonamenti.

Visualizza l' imprint del creator