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·17 marzo 2026
Il tifo organizzato: "Il tentativo di distorsione degli eventi è vergognoso…"

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·17 marzo 2026

Il tifo organizzato della Lazio è intervenuto ai microfoni di Radio Laziale nella consueta rassegna Matchday per commentare quanto successo in occasione di Lazio-Milan in Tribuna Tevere.

Una parola del genere non può essere censurata, non è offensiva. Quello che è successo dentro lo stadio è inverosimile, il concetto è stato questo: noi non comunichiamo mai la scenografia nella sua completezza, non diciamo mai che soggetto è non facciamo vedere nulla. Noi comunichiamo con la responsabilità personale quello che sarà, ma non la facciamo vedere e non diciamo le parole perfette perché non vogliamo che la cosa esca. Come già detto nel comunicato, perchè non controlli il telone e quando scopri che la scritta in Tevere forma la parola libertà ti sbrighi a mandare GOS e lo SLO e tutte le persone che in questa storia hanno un ruolo di controllo facendole scapicollare per bloccare la scritta, che era palesemente a detta di chi controlla “libertà”? Non era possibile strumentalizzare questa scritta, la lotta era verso la parola libertà. Si sono presentati ad un'ora dalla partita, ci hanno detto che o toglievamo noi i cartoncini o le forze dell'ordine. Immaginate cosa sarebbe potuto succedere se fossero entrati gli steward per rimuovere i cartoncini. Noi per tutela di tutti abbiamo deciso di provare a prenderci la nostra responsabilità e non parlare ai megafoni dicendo di alzare comunque i cartoncini. Il tentativo di distorsione degli eventi appellandosi ad un fantomatico nei fatti iter di controllo è vergognoso.
Quello che è successo non è mai successo perchè si è sempre andati sulla responsabilità oggettiva delle persone. Il mangiafuoco della situazione si sta appellando ad un iter burocratico mai applicato nel vero senso della parola. Avevamo 100 modi per far entrare quella parola senza farla sgamare, ma non l'abbiamo fatto perchè quella parola non ha bisogno di un permesso. Quando ci è stato chiesto cosa rappresenterà la coreografia noi abbiamo detto che in curva e distinti ci sarebbe stato il tifoso della Lazio che si erige a difesa dei propri valori senza specificare il contenuto esatto e in Tribuna Tevere verrà composta una parola di speranza per tutti. Questa è una cosa abbastanza semplice, se mi prendo la responsabilità di esporre una parola in Tevere, secondo voi faccio comparire una scritta prendendo una denuncia o 5 anni? Prendo una parola baluardo dell'essere umano. La parola libertà non può essere vietata. Se la gente si sente di urlarla e scriverla non si può vietare, perchè non sto dicendo nulla di offensivo e di immorale. Quale altro escamotage vuoi trovare per provare a mettere nebbia davanti a questa situazione? È palese che ogni toppa è peggio del buco, stanno facendo tutti danni. Abbiamo detto che se non avessero fatto comparire la scritta è peggio perchè la cassa di risonanza questa censura è tre volte peggio. Ti attacchi ad un cavillo burocratico e perchè il telone non è stato controllato? La modalità tra telone e scritta era identica.









































