PianetaSerieB
·24 gennaio 2026
Il Venezia NON SI FERMA PIÙ: Yeboah e Adorante da fantascienza, il Mantova soccombe 2-5 al Martelli!

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·24 gennaio 2026

La fame di vittorie è impossibile da placare. È come una droga: più ne hai, e più ne vorresti ancora. La testa del Venezia è entrata in un loop di iperfocus simile: i veneti si cibano di tre punti da praticamente due mesi e mezzo ininterrotti (eccezion fatta per la settimana di magro con l’Avellino). Questa “dipendenza da successo” ha portato la squadra di Giovanni Stroppa ad un solo punto dalla preda più ambita: il Frosinone primo in classifica. Vedendo i presupposti, la trasferta del Danilo Martelli ha tutte le sembianze di un impegno agevole; il Mantova, però, non vuole fare la figura dell’agnello sacrificale. La nuova guida Francesco Modesto ha riportato vitalità e grinta a dei giocatori che sembravano spenti e, con il colpo esterno di settimana scorsa, li ha condotti finalmente fuori dalla “foresta oscura”. Il Venezia dovrà stare attento a non essere troppo baldanzoso perché, recentemente, ci è cascato persino l’esperto Palermo nell’ingegnosa trappola biancorossa.
Il Mantova di Francesco Modesto affronta il Venezia di Giovanni Stroppa; Pianeta Serie B era presente in tribuna stampa al Danilo Martelli – PATA Stadium e propone di seguito il resoconto del match.
Il grande calore dimostrato sia dal pubblico di casa che da quello ospite accompagna un inizio di partita alquanto frizzante: Mantova e Venezia saltano di netto la consueta fase di studio e provano a rendersi pericolose sin dalle prime battute. Sono i virgiliani a suonare il primo squillo di tromba al 3′: una carambola derivante da un’azione caparbiamente costruita da Ruocco favorisce Wieser, che però calcia debolmente da posizione invitante e consente a Stankovic di bloccare la sfera senza problemi. Sul ribaltamento di fronte i veneti rispondono a tono con Yeboah, che prova a sorprendere senza successo Bardi con un fendente sul primo palo. Dopo soli tre minuti Sagrado viene lasciato troppo libero di galoppare sulla fascia sinistra, tant’é che giunge indisturbato alle soglie dell’area e libera un destro diretto verso l’angolino: per fortuna dei biancorossi, Bardi si distende e sfodera una grande parata. Il match si spegne leggermente, salvo poi riaccendersi improvvisamente al 22′: Mensah pesca Marras in profondità, che dalla linea di fondo trova l’accorrente Wieser. Il centrocampista biancorosso conclude con potenza inaudita, ma Stankovic mura opponendosi con tutto il corpo. Il Venezia ritorna a premere e, al 25′, passa in vantaggio: gli arancioneroverdi tessono una fitta ragnatela di passaggi che smarcano Franjic in area di rigore. Il difensore croato piazza un traversone sulla testa di Adorante che, perso da Cella e Castellini, schiaccia in rete da pochi passi. Passano solo cinque giri di orologio e i lombardi sciupano un’altra occasione colossale: Venturi commette un errore di valutazione che consente a Mensah di trovarsi a tu per tu con il portiere, ma il numero 7 sbaglia il banale passaggio decisivo per Marras e consente alla retroguardia avversaria di mettere una pezza. E qui entra in scena la legge più vecchia del mondo del calcio, ovvero “gol sbagliato, gol subito”: Sagrado è un’ira di Dio, semina metà squadra del Mantova e serve Yeboah in profondità, che non perdona e sigla lo 0-2 al 33′. I padroni di casa, però, sono duri a morire, non si perdono d’animo e accorciano le distanze al 40′: Marras rientra sul sinistro e si inventa un tiro a giro dal limite dell’area che non lascia scampo a Stankovic. Da segnalare nell’occasione l’opposizione un po’ troppo tenera di Doumbia e Busio. Si conclude dunque sul punteggio di 1-2 un primo tempo stracolmo di emozioni.
La seconda frazione comincia con un Mantova parecchio propositivo e un evento tragicomico: al 49′ Sagrado perde la lotta sia fisica che di velocità con il neoentrato Balcot, che penetra in area ma calcia a lato da posizione defilata. Sfortunatamente, nell’atto del tiro in porta l’esterno francese accusa un problema muscolare, ed è costretto ad alzare bandiera bianca dopo appena cinque minuti dal suo ingresso in campo. Dopo i fuochi d’artificio arriva un po’ torpore fisiologico, che viene brutalmente interrotto dalla terza rete degli ospiti: al 59′ Gonçalves viene anticipato sulla trequarti da Hainaut, Yeboah raccoglie il pallone e serve Doumbia, che dribbla senza difficoltà due avversari e trafigge Bardi. Al 68′ l’esordiente Chrysopoulos perde malamente uno spalla a spalla con Adorante, che trova ancora l’opposizione di Bardi a negargli la doppietta. L’attaccante arancioneroverde dovrà attendere solo qualche minuto per la seconda gioia personale: al 74′ Chrysopoulos commette un altro erroraccio e consente al numero 9 di presentarsi a tu per tu con Bardi e, dopo qualche indecisione di troppo, scaraventare in rete il pallone dell’1-4. Con questo parziale la maggior parte delle squadre deporrebbe le armi, ma non il Mantova, che all’81’ riapre potenzialmente i giochi grazie a Mensah: da rimessa laterale Marras sponda di testa in direzione del centravanti biancorosso, che lascia di sasso Stankovic con un destro a giro sotto l’incrocio. La reazione è troppo tardiva, infatti il Venezia gestisce gli ultimi minuti con tranquillità e trova in maniera rocambolesca persino la rete del 2-5: al 94′ Chrysopoulos mette il sigillo su una prestazione veramente pessima con uno sfortunato autogol derivante dal cross di Pietrelli.
Il Venezia sbanca il Danilo Martelli con una prova maiuscola e trova la sesta vittoria consecutiva: il Mantova affronta a viso aperto i veneti, ma capitola sotto i colpi di Yeboah e Adorante, quest’oggi ispiratissimi e cinici al massimo. Marras e Mensah provano a dare un senso alla reazione, ma lo strapotere dei lagunari è troppo marcato quest’oggi. Il Venezia rimane secondo in classifica a ruota del Frosinone, mentre il Mantova viene scavalcato dal Bari e scivola al quartultimo posto.








































