Immobile: «Il solo che mi pare in grado di fare il mio percorso è Pio Esposito» | OneFootball

Immobile: «Il solo che mi pare in grado di fare il mio percorso è Pio Esposito» | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Calcionews24

Calcionews24

·19 agosto 2026

Immobile: «Il solo che mi pare in grado di fare il mio percorso è Pio Esposito»

Immagine dell'articolo:Immobile: «Il solo che mi pare in grado di fare il mio percorso è Pio Esposito»

Ciro Immobile non ha dubbi: «Il solo che mi pare in grado di fare il mio percorso è Pio Esposito». Le sue dichiarazioni

Ciro Immobile, ormai lontano dal calcio giocato, ha scelto di raccontare la sua visione sul momento degli attaccanti italiani. Dopo aver annunciato pochi giorni fa il proprio ritiro, l’ex centravanti della Lazio — uno dei bomber più prolifici della storia recente della Serie A — ha parlato a So Foot analizzando le difficoltà strutturali del movimento e la mancanza di veri eredi nel ruolo. Le sue parole:

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoPAROLE – «Il problema in Italia è la base, sono le strutture. Una squadra come il Paris FC ha uno stadio moderno, con i tifosi che sono accolti bene e possono creare un ambiente speciale. Se la Lazio avesse uno stadio come quelli di Strasburgo e Lione, cambierebbe tutto. In Italia siamo in ritardo sotto questo punto di vista. Poi, la gran parte delle cose che so fare le ho imparate per strada quando ero ragazzino. So che i tempi sono cambiati, che i giovani non giocano più per strada: è una frase sentita mille volte, ma bisogna che i giocatori di oggi e quelli di domani abbiano ben in testa che lo scopo resta quello di divertirsi, ovunque tu decida di giocare».


OneFootball Video


PARAGONE CON I GIOVANI – «Da noi oggi non c’è nessuno che abbia i miei numeri di quando vincevo la classifica dei marcatori, nonostante dovessi vedermela con gente come Higuain e Toni, che segnava ad occhi chiusi. Quando iniziai, anche l’attaccante del Genoa segnava 12-13 gol facilmente, come pure Maccarone, Di Michele, Lucarelli che giocavano a Siena, Livorno o Palermo. Per tutti loro era una cosa normale»

COSA VOGLIONO GLI ALLENATORI – «Ma forse oggi sono gli allenatori a chiedere cose diverse, considerando l’attaccante innanzitutto come un regista avanzato più che un bomber. Prima si chiedeva gli attaccanti di finire le azioni, di mettere la palla dentro. Oggi, un allenatore è contento se l’attaccante ha fatto giocare la squadra, che segni o no»

PIO ESPOSITO «Il solo che mi pare in grado di fare il mio percorso è Pio Esposito, ma pure lui cerca prima l’azione decisiva che il gol puro e duro»

Visualizza l' imprint del creator