DirettaCalcioMercato
·1 ottobre 2026
Inchiesta arbitri, archiviato il caso Rocchi: accolta la richiesta della Procura FIGC

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Si chiude anche sul fronte della giustizia sportiva l’inchiesta che aveva coinvolto Gianluca Rocchi. La Procura Generale dello Sport ha accolto la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura Federale FIGC.
La richiesta di archiviazione per Gianluca Rocchi è stata accolta, mettendo fine al procedimento sportivo legato all’inchiesta sulle presunte interferenze nel sistema arbitrale. La Procura Federale FIGC, dopo aver esaminato gli atti dell’indagine della Procura di Milano, aveva ritenuto che non emergessero elementi sufficienti per contestare illeciti disciplinari. La richiesta era stata quindi trasmessa alla Procura Generale dello Sport presso il CONI per il necessario visto come riportato da Sky Sport.
Il nome di Rocchi era finito al centro dell’inchiesta della Procura di Milano sulle presunte pressioni e interferenze nelle designazioni arbitrali. Nel luglio 2026, i pm milanesi avevano chiesto l’archiviazione per l’ex designatore, spiegando di aver ricostruito singoli episodi di interferenza, ma senza trovare elementi per sostenere l’esistenza di un sistema strutturato finalizzato a pilotare le designazioni.
Un secondo capitolo dell’inchiesta riguardava le cosiddette «bussate» alla sala VAR di Lissone. Anche in questo caso la Procura di Monza aveva successivamente chiesto l’archiviazione per Rocchi, Andrea Gervasoni, Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo, ritenendo che dagli atti non emergessero condotte di natura fraudolenta né il dolo necessario per alterare i risultati delle partite.
Con l’accoglimento della richiesta di archiviazione, anche il procedimento sul piano della giustizia sportiva si avvia alla conclusione senza un deferimento nei confronti di Rocchi.
L’intera vicenda era partita dalle verifiche sulle presunte interferenze nelle designazioni e sugli interventi all’interno della sala VAR. Gli sviluppi giudiziari hanno portato prima alle richieste di archiviazione delle Procure di Milano e Monza e ora alla definizione del procedimento davanti agli organi della giustizia sportiva.







































