Calcionews24
·4 maggio 2026
Inchiesta arbitri: la Procura di Milano valuta la convocazione di Schenone. Spuntano contatti con altri club

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L’inchiesta della Procura di Milano sul mondo arbitrale italiano si arricchisce di nuovi e delicati capitoli. Sotto la guida del Pm Ascione, gli inquirenti continuano a indagare con la pesante ipotesi di reato di concorso in frode sportiva a carico, tra gli altri, dell’ex designatore Gianluca Rocchi e di Andrea Gervasoni. Le indagini si stanno ora concentrando su alcune intercettazioni chiave che potrebbero allargare ulteriormente il raggio d’azione.
Secondo quanto riportato dal quotidiano La Repubblica, i magistrati starebbero valutando l’imminente convocazione in Procura di Giorgio Schenone, attuale addetto agli arbitri dell’Inter. Il suo profilo sarebbe emerso da alcune conversazioni captate dagli investigatori in cui si fa riferimento a un certo “Giorgio”. I pubblici ministeri ritengono altamente probabile che si tratti proprio del referee manager nerazzurro, il quale vanta un lungo trascorso al fianco di Rocchi, essendo stato spesso designato come suo guardalinee in passato. È fondamentale precisare che, al momento, Schenone non risulta iscritto nel registro degli indagati, poiché le persone attualmente sotto indagine appartengono esclusivamente alla sfera arbitrale. La sua eventuale audizione servirebbe unicamente a chiarire la natura dei rapporti intercorsi con l’ex designatore.
Gli sviluppi dell’indagine non si limitano però all’ambiente milanese. Dalle intercettazioni telefoniche in possesso degli inquirenti sarebbero emersi anche diversi colloqui tra Rocchi e dirigenti di altri club, le cui identità non sono state ancora rese note al pubblico. Non è dunque escluso che nei prossimi giorni la Procura decida di ascoltare formalmente anche questi esponenti per fare piena luce sulle dinamiche relazionali tra i vertici arbitrali e le varie società calcistiche.
Nonostante il clamore mediatico sollevato dalla vicenda, l’Inter, fresca vincitrice del suo ventunesimo Scudetto, mantiene una posizione di totale e assoluta serenità. Ai microfoni di Sky Sport, il presidente nerazzurro Beppe Marotta ha chiarito la posizione ufficiale del club respingendo ogni illazione: “C’è grande amarezza. Non posso far altro che ripetere quello che ho già detto prima della partita con il Torino: non esiste un elenco di arbitri graditi o sgraditi. Ci siamo sempre comportati con grande correttezza. Sono tranquillo e ho voluto trasmettere tranquillità anche ai tifosi.Non abbiamo nulla da temere, ci siamo sempre comportati con grande correttezza e lealtà”.







































