Milannews24
·7 maggio 2026
Inchiesta arbitri pronta alla fase 2: domani interrogati come testimoni Tommasi e Schenone

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L’inchiesta della Procura di Milano sul settore arbitrale entra ufficialmente nella sua “Fase 2”. Il pm Pasquale Ascione, dopo aver ascoltato i vertici dell’Aia, focalizza ora l’attenzione sui rapporti tra designatori, Lega Calcio e club. Domani sarà una giornata chiave: in Procura sono attesi, come persone informate sui fatti, Dino Tommasi e Giorgio Schenone.
Dino Tommasi ricopre un ruolo di primo piano: dal 2023 braccio destro di Gianluca Rocchi e volto della trasmissione Open Var, è diventato il nuovo designatore lo scorso 25 aprile dopo l’autosospensione di Rocchi. La Procura intende indagare sul legame tra i due e sulla gestione delle comunicazioni tra campo e Var. Gli inquirenti analizzeranno le intercettazioni telefoniche per capire se vi fossero dinamiche improprie nella spiegazione degli episodi dubbi o nella gestione delle critiche.
Altrettanto rilevante è la posizione di Giorgio Schenone, club referee manager dell’Inter. La sua convocazione mira a chiarire un’intercettazione tra Rocchi e il vice Gervasoni, in cui il nome di Schenone comparirebbe in contesti da approfondire. Sotto la lente c’è soprattutto l’incontro a San Siro del 2 aprile: la Procura vuole ricostruire chi fosse presente e l’oggetto dei colloqui con Rocchi, distinguendo tra legittime rimostranze dei club e possibili tentativi di pressione sulle designazioni.
L’indagine proseguirà la prossima settimana con la convocazione di altri referee manager e dirigenti della Lega Calcio. L’obiettivo è verificare se il principio di terzietà dell’ex designatore Rocchi sia stato compromesso. Al momento, tutti i soggetti citati vengono ascoltati esclusivamente come testimoni.







































