Milannews24
·26 aprile 2026
Inchiesta arbitri Serie A, Simonelli: «Campionato regolare! No alla gogna mediatica, ma il sistema va rifondato. E la FIGC»

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Il calcio italiano sta attraversando uno dei momenti più turbolenti della sua storia recente. Il polverone mediatico e giudiziario, innescato dall’avviso di garanzia notificato a Gianluca Rocchi ha generato un vero e proprio terremoto istituzionale. Ezio Simonelli, Presidente della Lega di Serie A, ha rotto il silenzio attraverso una nota ufficiale riportata da La Gazzetta dello Sport.
CASO ROCCHI – «A valle di quanto letto su tutti i media vorrei ricordare che, come in qualsiasi altra situazione, si tratta di accuse degli inquirenti e che è dovere di tutti ritenerle come tali in una normale dialettica democratica”. Simonelli ha poi ribadito come “giudizi affrettati o conclusioni di qualsiasi genere sono fuori posto, nell’attesa doverosa che le indagini compiano il loro percorso per stabilire la verità».
SISTEMA SERIE A – «Nessuno di noi conosce alcun dettaglio della vicenda ed essere garantisti è un nostro preciso dovere sino all’ultimo grado di giudizio. C’è il rischio, altrimenti, di enormi danni reputazionali al sistema Serie A, e a tutto l’intero movimento calcistico italiano, con una narrazione distorta e una vera e propria gogna mediatica».
REGOLARITA’ CAMPIONATO – «È noto che sia la Procura Federale che la Procura del CONI si siano mosse tempestivamente e si siano già espresse su alcuni punti dell’indagine. La giustizia ordinaria farà il suo corso, ma non possiamo ignorare il lavoro già svolto all’epoca dagli organi sportivi competenti. Confidando nel lavoro degli organi competenti, non può essere un avviso di garanzia a porre in discussione l’onestà intellettuale e il lavoro di un intero sistema. Se poi dovesse risultare che qualcuno ha sbagliato, sarà giusto che paghi. Ma giammai è consentito mettere in dubbio la credibilità del sistema e la regolarità del campionato».
CLIMA CALCIO ITALIANO – «Il calcio italiano non è mai stato così in difficoltà, tra scandali e fallimenti sportivi in serie. Pur nel rispetto dell’autonomia dello sport e al di là delle inchieste delle ultime ore, è sempre più doveroso e necessario un commissariamento della Figc per ripartire da zero con pieno rinnovamento e figure nuove».








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