Juventusnews24
·9 luglio 2026
Inchiesta arbitri verso l’archiviazione: nel registro indagati non ci sono Gravina e tesserati Inter

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L’indagine della Procura di Milano sul presunto condizionamento del sistema arbitrale, partita in primavera, sembra ormai incanalata verso una richiesta di archiviazione. Nonostante i magistrati stiano portando avanti gli accertamenti anche in questi giorni e abbiano integrato il fascicolo con nuove intercettazioni, dalle stanze di via Freguglia filtra l’intenzione di chiudere il caso ordinario. Gli atti, se richiesti, passeranno alla giustizia sportiva. Nel registro degli indagati non risultano tesserati Inter e nemmeno l’ex presidente della FIGC Gabriele Gravina. Lo riporta Calcio&Finanza.
L’ex designatore Gianluca Rocchi resta formalmente iscritto nel registro degli indagati, ma il capo d’imputazione a suo carico è stato profondamente rimodellato dal pm Maurizio Ascione e dall’aggiunto Paolo Ielo. Rispetto alle prime stesure, sono del tutto sparite le contestazioni legate alle presunte “bussate” alla sala VAR di Lissone per cambiare le decisioni in diretta. Gli inquirenti si stanno invece concentrando sulla verifica di presunte pressioni per le designazioni, valutando se queste abbiano concretamente mirato ad «alterare il corretto coinvolgimento della competizione».
Secondo le ipotesi del nuovo invito a comparire, Rocchi avrebbe agito in «concorso con esponenti della società sportiva Inter e previo concerto». Questi ultimi, «agendo per effetto dei rapporti preferenziali con Gabriele Gravina» (all’epoca presidente della FIGC), sarebbero giunti a ottenere delle «designazioni frutto di interferenze».
Il quadro accusatorio si compone ora di quattro specifici match, divisi tra i vecchi casi del 2025 e le recenti scoperte:
L’indagine, che non ha visto perquisizioni o sequestri di telefoni, è passata attraverso l’ascolto di numerosi testimoni, tra cui Giorgio Schenone (club referee manager dell’Inter, mai indagato). Sebbene la Procura milanese si orienti verso l’archiviazione, i documenti potrebbero comunque finire alla Procura FIGC per l’apertura di un fascicolo sportivo.







































