Inter News 24
·12 maggio 2026
Inchiesta arbitri, Zazzaroni dal PM: «Nessuna pressione su Rocchi»

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·12 maggio 2026

L’inchiesta che sta scuotendo il mondo arbitrale prosegue presso la Procura di Milano con una nuova serie di audizioni. Stamattina è stato il turno di Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, il quale si è presentato davanti al PM Maurizio Ascione nelle vesti di «teste volontario». Durante il colloquio, il giornalista ha voluto precisare la propria posizione in merito alla gestione dei fischietti italiani, dichiarando che, per quanto a sua conoscenza, l’ex designatore «Gianluca Rocchi non abbia mai subito pressioni da parte dei dirigenti dei club», i quali a loro volta «non sentivano direttamente l’ex designatore».
Il quadro che sta emergendo dalle indagini sembra dunque allontanarsi dai fantasmi del passato. Secondo le indiscrezioni raccolte da Sky, nonostante «gli atti restano secretati», risulterebbe che «non ci sarebbero intercettazioni dirette tra lo stesso Rocchi e i dirigenti». Un elemento di forte discontinuità rispetto ad altre inchieste storiche, tanto che il PM «non avrebbe prove di minacce sull’ambiente arbitrale o di comportamenti simili a quelli che si videro durante Calciopoli», ridimensionando, almeno per ora, la portata delle accuse più gravi.
Tuttavia, l’indagine non è affatto ferma. Esistono infatti diverse «situazioni che vanno decodificate e necessitano di ulteriori approfondimenti» per chiarire dinamiche interne che non hanno ancora una spiegazione univoca. Proprio per questo motivo, nella giornata di oggi è previsto un passaggio chiave: il PM Ascione «si confronterà con il procuratore capo per fare il punto sull’indagine». Questo incontro, stando a quanto trapelato, «potrebbe essere significativo» per determinare i prossimi passi della Procura e capire se l’inchiesta sia destinata a un’archiviazione o a nuovi, clamorosi sviluppi.
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