Milannews24
·6 gennaio 2026
Inchiesta ultras, arriva un altro Daspo di 5 anni nella Curva Sud del Milan! I dettagli

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·6 gennaio 2026

Il mondo del tifo organizzato che orbita attorno al Milan subisce un nuovo, duraturo scossone. Marco Pacini, figura che negli ultimi mesi aveva scalato le gerarchie della Curva Sud, è stato raggiunto da un provvedimento di Daspo della durata di cinque anni. Una decisione che, pur non giungendo del tutto inaspettata, segna un punto di rottura definitivo per la leadership della tifoseria del Diavolo.
Come riportato dall’edizione milanese de La Repubblica, il ruolo di Pacini era mutato radicalmente dopo il caos giudiziario che aveva travolto i vertici storici della curva rossonera. Da semplice “vocalist”, il quarantenne era diventato un punto di riferimento per il tifo organizzato dei rossoneri. Questa ascesa era stata suggellata lo scorso giugno, quando centinaia di ultras del Milan si erano radunati davanti al carcere di San Vittore per manifestare solidarietà ai leader coinvolti nel processo.
Tuttavia, mentre sul campo la squadra guidata da Massimiliano Allegri — allenatore toscano noto per il suo pragmatismo e la capacità di gestire i momenti di pressione — cerca di scalare la classifica, fuori dal campo la giustizia continua il suo corso. Il nuovo corso tecnico del Diavolo, supportato dalle scelte strategiche del Direttore Sportivo Igli Tare, dirigente albanese di grande polso e visione internazionale, si trova a dover fare i conti con un ambiente esterno in continua fibrillazione.
A pesare sulla decisione della Questura sono stati principalmente due fattori. In primis, l’iscrizione di Pacini nel registro degli indagati in un nuovo filone d’indagine legato alla precedente inchiesta che ha visto la condanna di Luca Lucci. In secondo luogo, ha giocato un ruolo cruciale la recidiva: per l’ultrà si tratta infatti del terzo Daspo.
Nonostante il precedente divieto fosse scaduto nel 2017, la mancata richiesta di riabilitazione legale ha lasciato Pacini in una posizione di vulnerabilità normativa. Dopo la gara Torino-Milan dello scorso 8 dicembre, la Divisione Anticrimine ha notificato il provvedimento massimo previsto per i recidivi.
Per i prossimi cinque anni, i cancelli degli stadi resteranno chiusi per quello che era diventato il nuovo volto della curva. Mentre il DS Igli Tare e mister Allegri lavorano per riportare il Milan ai vertici del calcio europeo, la tifoseria dovrà nuovamente riorganizzarsi per colmare il vuoto lasciato da questo pesante provvedimento restrittivo.









































